Il successo di “Taranto in rosa: Donne per la città”

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Le donne protagoniste nell’inaugurazione dell’anno sociale Club per l’Unesco di Taranto e dell’Associazione Marco Motolese

Una sala affollata in ogni ordine di posto, nonostante il tempo inclemente e la location periferica, e un nutrito parterre di autorità nelle prime file: è stato un successo la manifestazione “Taranto in rosa: Donne per la città”!

L’iniziativa, con cui è stato inaugurato l’anno sociale 2020 del Club per l’Unesco di Taranto e dell’Associazione Marco Motolese, due sodalizi dei quali è presidente Carmen Galluzzo Motolese, si è tenuta (mercoledì 19 febbraio) presso la Biblioteca “Marco Motolese, in via Lisippo al Quartiere Tamburi.

La serata, anche allietata da un intermezzo musicale della flautista Alma di Gaetano e del chitarrista Ciro Galeone, è stata condotta da Nicla Pastore che ha intervistato alcune delle tante donne impegnate in città che hanno ricevuto simbolicamente una rosa.

Tra queste Antonella Bellomo, già Prefetto di Taranto, Bina Santella, Presidente Tribunale per i Minori di Taranto, Antonella Montanaro, Procuratore della Repubblica per i Minori, Anna Cammalleri, Direttore Generale URS della Puglia, Claudia Sanesi, Segretario generale della Camera di commercio di Taranto, Vera Corbelli, Commissario Straordinario Bonifica Taranto, Rossella Fiore, Dirigente Ufficio Immigrazione della Questura di Taranto, e Beatrice Lucarella, Presidente Sezione Alimentare, Turismo e Cultura Confindustria Taranto e Coordinatrice regionale Fondazione Marisa Bellisario.

Erano presenti in sala anche numerose donne impegnate nelle Forze Armate e nei vari settori istituzionali della città, del mondo della scuola e del mondo del volontariato.

Introducendo la serata Carmen Galluzzo Motolese ha spiegato che «c’è un forte legame tra i settori e gli ambiti in cui sono state realizzate nel tempo le attività per la comunità del Club per l’UNESCO di Taranto e dell’Associazione Marco Motolese, e quelli che vedono ogni giorno impegnate le donne che stasera sono intervenute alla nostra manifestazione. Come la salvaguardia dell’ambiente, anche con interventi nelle scuole della provincia di Taranto sui cambiamenti climatici e sui parchi e gravine. O come gli interventi con le adozioni a distanza di bimbi di altri paesi o l’adozione in vicinanza di famiglie bisognose, o le borse di studio per premiare studenti particolarmente meritevoli, o le azioni di volontariato presso il Reparto di Pediatra del S.S. Annunziata di Taranto».

«Abbiamo voluto riconoscere le capacità di queste donne che si impegnano nella nostra città – ha poi detto la Presidente dei due sodalizi, Carmen Galluzzo Motolese – per sottolineare l’importanza del loro ruolo affinché migliorino sempre più le condizioni di vita del genere femminile».

«Sono convinta – ha concluso Carmen Galluzzo Motolese – che le donne assumeranno un ruolo di cambiamento sempre più importante nella crescita delle nostre società, tanto che sarà fondamentale riuscire a creare una rete che le veda unite contro ogni pregiudizio».

Fin dallo scorso anno l’impegno del Club per l’Unesco di Taranto e dell’Associazione Marco Motolese è per l’Agenda 2030 nell’attuazione dei vari obiettivi.

L’Agenda 2030 è un evento storico, sotto diversi punti di vista. tutti i Paesi, infatti, sono chiamati a contribuire allo sforzo di portare il mondo su un sentiero sostenibile, senza più distinzione tra Paesi sviluppati, emergenti e in via di sviluppo, anche se evidentemente le problematiche possono essere diverse a seconda del livello di sviluppo conseguito. l’attuazione dell’Agenda richiede un forte coinvolgimento di tutte le componenti della società, dalle imprese al settore pubblico, dalla società civile alle istituzioni filantropiche, dalle università e centri di ricerca agli operatori dell’informazione e della cultura.

In occasione della inaugurazione dell’anno sociale, in particolare, il Club per l’UNESCO di Taranto e l’Associazione Marco Motolese hanno pensato di sottolineare l’Obbiettivo 5 dell’Agenda 2030, che recita “realizzare l’uguaglianza di genere e migliorare le condizioni di vita delle donne.

 

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Lilli D'amicis

Lilli D’Amicis - giornalista - Arcangela Chimenti D’Amicis, così risulta all’anagrafe di Grottaglie, dove è nata e dal 2010 risiede, dopo un’assenza di quasi 20 anni, ma tutti la conoscono come Lilli D’Amicis, giornalista senza peli sulla lingua, dal 1984 esercita una delle professioni più affascinanti, il giornalismo appunto, un’attività che principia come corrispondente al Corriere del giorno di Taranto, grazie al quale, nel 1986, ottiene l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti di Puglia e da allora comincia una fitta attività in giro per l’Italia, ricoprendo vari ruoli sempre nell’ambito della comunicazione giornalistica. Ha collaborato nei Tg di Videolevante di Taranto, Retepuglia, Trcb e Puglia Tv tutte emittenti del brindisino. A Puglia tv realizza il primo tg fatto dai bambini delle scuole elementari di Brindisi, un successo ed una novità che la portò a Sanremo, in una Convegno nazionale ACLI per parlare di questo singolare esperimento. Poi trasferitasi al nord, a La Spezia, ha iniziato a collaborare con l’emittente televisiva Astro tv ed Uno Tv, nella prima ha realizzato e condotto programmi di approfondimento giornalistico, nella seconda invece ha ricoperto l’incarico di capo redattore, redigendo e conducendo Tg e programmi di approfondimento. A Roma ha collaborato a Il Tempo, redazione cronaca e poi spettacoli. Tornata in Puglia a Brindisi, è entrata a far parte della redazione giornalistica di Ciccio Riccio fm, dove realizzava 7 radio notiziari al giorno, e contemporaneamente teneva due rubriche di spettacolo, sul Corriere del Giorno di Taranto, da lei ideate “Radioascoltando” e “Televisionando”. Nel 1997 fonda un giornale cittadino, il mensile di varia informazione, ZOOM, tutto a colori, formato poket, con una tiratura di 2000 copie, con vendite che hanno toccato le 1500 copie, naturalmente oltre ad editore era anche direttore. Zoom fu all’epoca il primo giornale cartaceo ad avere un sito internet: www.zoomonline.it. Nel 2001 è costretta a chiudere il suo amato Zoom, dove si sono formati alcuni ragazzi, oggi giornalisti locali di talento, la chiusura fu dovuta anche a un furto nella redazione che mise in ginocchio le già magre risorse finanziarie del giornale. Dal 1998 firma le testate giornalistiche dell’emittente radiofonica “Ciccio riccio” e “Disco box”. Dal 2006 è addetto stampa di un Senatore di Puglia e dal 2000 fornisce il servizio di uffici stampa politici. Nel marzo del 2011 fonda un nuovo giornale, ma questa volta è solo on line: www.oraquadra.info e dal 2004 ha un blog di successo: www.tuttoilresto-noia.blogspot.com , già nel titolo è una leggenda, firme di studiosi ed intellettuali locali contribuiscono alla redazione di questo blog che conta una media di 1200 visitatori al giorno. Ha conseguito la maturità scientifica e diploma magistrale, non è riuscita a laurearsi perché il suo tempo oltre che dal lavoro giornalistico è stato impiegato a crescere i suoi due meravigliosi figli, avuti in giovanissima età e ai quali non ha voluto mai far mancare l’affetto del padre, suo marito Oreste, ufficiale della Marina Militare in carriera, sempre in giro per il mondo e lei appresso a lui con Michela oggi giovane avvocato e Giovanni pilota di aerei e istruttore piloti di linea.

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