Articolo Uno dopo l’incontro sui Comparti “C”, tassazione IMU: occorre discuterne in Consiglio comunale per dare risposte più ravvicinate ai cittadini

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All’indomani di un’ interessante e molto partecipata assemblea organizzata dal Comitato Comparti “C” riguardante la tassazione IMU, alla quale siamo stati presenti, ci sembra doverosa una riflessione.

L’intento meritorio del Comitato era quello di approfondire una complessa vicenda che sta tormentando numerosi cittadini e trovare le verosimili soluzioni. La presenza tra i relatori di alcuni rappresentanti istituzionali, ma soprattutto quella dei tecnici, è servita a focalizzare meglio le problematiche e ad individuare possibili soluzioni future sul piano normativo e tecnico-giuridico con auspicabili interventi del legislatore nazionale.

Però, parlando con molti cittadini interessati non possiamo non registrare una certa delusione per una prospettiva che appare lontana, non percepibile nell’immediato. Ciò forse dovuto alle aspettative che, inconsapevolmente, aveva suscitato la lodevole iniziativa del Comitato. A questo ha contribuito anche l’arrogante ed ingiustificata assenza del Sindaco e della maggioranza ad esclusione di un unico gruppo consiliare che ha preso le distanze, dal quale ci attendiamo coerentemente comportamenti conseguenziali.

Allora cosa occorre fare in attesa degli sviluppi futuri?
Nei giorni scorsi il gruppo consiliare di Articolo UNO ha tentato di dare una risposta più ravvicinata e concreta presentando una Mozione al Sindaco e al Presidente del Consiglio da discutere nella prossima seduta del Consiglio Comunale. Tale Mozione si muove su due piani. Quello fiscale e tributario e cioè a produrre una proposta di modifica delle tariffe IMU in oggetto; ad applicare il vigente regolamento IMU, che, nella fattispecie, obbliga a procedere ad una differenzazione del valore delle aree fabbricabili a seconda dell’esecutività o meno dello strumento urbanistico adottato e/o approvato; ad intraprendere iniziative volte alla risoluzione del contenzioso derivante dagli accertamenti effettuati ed inviati per gli anni precedenti e prevenire ulteriori contenziosi derivanti dagli accertamenti non ancora inviati.
Ma anche sul piano urbanistico con la predisposizione di una proposta di delibera da approvare in Consiglio Comunale avente ad oggetto “Approvazione criteri per la perimetrazione dei sottocomparti nelle zone “C”. Legge regionale 20/2001. Legge regionale 5/2010”.

Siamo convinti che è il Consiglio comunale la sede più opportuna per affrontare e dare soluzioni in tempi rapidi a questa complessa vicenda.


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Redazione Oraquadra

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