Coronavirus, i dati ufficiali della Protezione Civile: salgono a 400 i contagi in Italia

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Sale a 12 il numero delle vittime per il Covid-19 in Italia, l’ultimo un uomo di 69 anni. Il numero di contagi è salito a 400 così divisi, secondo i dati ufficiali della Protezione civile: 258 in Lombardia, 71 in Veneto, 47 in Emilia, 11 in Liguria, 3 in Piemonte, Lazio e Sicilia, 2 in Toscana e 1 a Bolzano.

Tra le persone che hanno contratto il virus in Lombardia ci sono anche sei minorenni, di età compresa tra i 4 e i 17 anni. Le loro condizioni non sono preoccupanti. A rassicurare anche Alberto Villani, presidente della Società Italiana di Pediatria. “Finora non c’è stato nessun decesso sotto i dieci anni, il virus avrebbe solo lo 0,2% di letalità tra i 10 e i 19 anni”, ha detto.

Intanto, all’Istituto Spallanzani di Roma è guarita la cittadina cinese che era ricoverata assieme al marito. La stessa, che non può ancora essere dimessa, è stata spostata in un altro reparto e risulta ora negativa al test.

In serata, la Camera dovrebbe approvare il provvedimento contenente le “misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”. Il testo del documento prevede l’isolamento delle zone rosse, il via libera per le lezioni online in alcune aree, l’estensione del telelavoro fino al 15 marzo, lo stop alle competizioni sportive, alle gite scolastiche, agli esami della patente e all’iniziativa “domenica gratis al museo“. Inoltre, tutte le assenze superiori ai 5 giorni degli studenti dovranno essere certificate da un medico, previa visita, che ne attesti la guarigione.

Nonostante le misure messe in atto dal governo, il virus ha superato i confini nazionali. Alcuni stranieri che nei giorni scorsi avevano soggiornato nel nostro Paese, sono risultati positivi al test. È successo ad un 22enne spagnolo, ad un 25enne tedesco, a un cittadino svizzero, a un 36enne francese ricoverato a Strasburgo e a una donna greca di 38 anni.

Il virus si è diffuso nel vecchio continente e nei Paesi limitrofi anche perché alcuni nostri concittadini si sono ammalati mentre erano all’estero. Gli ultimi, in ordine, di tempo, sono due turisti italiani in vacanza a Tenerife e un dipendente Eni che lavora in Algeria. Le sue condizioni sarebbero buone e non avrebbe la febbre.

La paura del contagio sta spingendo sempre più Paesi a sconsigliare i viaggi nel nostro Paese e a sospendere i collegamenti. La Russia ha suggerito di rimandare tutte le trasferte fino a quando la situazione epidemiologica non si sarà stabilizzata; lo stesso ha fatto la Turchia. Gli Stati Uniti hanno inserito l’Italia nella lista delle destinazioni dove è necessario prendere precauzioni particolari e Pechino ha imposto una quarantena di 14 giorni a tutti coloro che arrivano da zone a rischio, dando per scontato che tra queste ci sia anche Roma. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha definito queste limitazioni “inaccettabili”.


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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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