Ordinanza ad ArcelorMittal spartiacque della storia moderna della città

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“Perché proprio oggi una ordinanza? Perché veniamo fuori da giorni di evidenti emissioni rilevanti, non più sostenibili per i cittadini. Perché tutti i segnali che ormai arrivano dallo stabilimento siderurgico evidenziano uno scadimento di controlli e manutenzioni e destano una rinnovata preoccupazione circa la salute di lavoratori e residenti.
E perché oltre l’urgenza determinata da questa situazione, l’ordinanza introduce il concetto di precauzione? Perché i dati che arrivano dagli organismi tecnici indipendenti non scagionano mai queste emissioni da un impatto negativo sulla salute, specie dei più piccoli.
Cosa sta cambiando rispetto al passato? Che ArcelorMittal tenta di accordarsi con il Governo senza che ci sia posto per le esigenze e le priorità di Taranto, ostacolando il riesame dell’Aia chiesto dal Comune di Taranto e persino l’uso della valutazione del danno sanitario. E questo non è affatto un viatico a buone relazioni con chi ha la responsabilità della salute pubblica.
È l’epilogo di tre anni di tentativi leali per conciliare le ragioni dell’occupazione con quelle dell’ambiente e della salute. Ora la città sia unita nella prospettiva di un accordo di programma di grande respiro. Questo primato della salute sarà incontrovertibile anche dinnanzi ad  un ipotetico ricorso al TAR di ArcelorMittal”.
Il Sindaco
Rinaldo Melucci

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Redazione Oraquadra

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