Piero Bitetti * (Italia in Comune) su ex Ilva il Governo ha grandi responsabilità nei confronti di Taranto

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Taranto – Avevo già ribadito il pieno sostegno al sindaco e alle azioni che avrebbe intrapreso al fine di tutelare la salute dei cittadini e per pretendere dai gestori dello stabilimento siderurgico rispetto per il territorio. Lo riconfermo oggi alla luce della firma dell’ordinanza “per principio di precauzione” con la quale il primo cittadino concede all’azienda 60 giorni di tempo per risolvere eventuali anomalie negli impianti rei di aver prodotto,nei giorni scorsi, emissioni fuori controllo ,pena la fermata degli impianti. I tentativi di dialogo con i gestori dello stabilimento finalizzati a creare una sintesi tra le ragioni della salute e dell’ambiente con quelle ,legittime, della tutela dei posti di lavoro non hanno prodotto significativi risultati . Anzi. I dati delle centraline Arpa relative ai giorni scorsi hanno drammaticamente riproposto una situazione di insostenibilità ambientale e di rischio sanitario non più tollerabile.  Rinnovo, dunque, l’appello al governo centrale -per il tramite dei parlamentari locali – affinché mantenga fede agli impegni assunti con la città e continui nel percorso promesso della bonifica ambientale e della redazione del DL Taranto.

Giova ricordare il ruolo decisivo del Governo nella scelta dei criteri della gara europea che ha poi portato all’aggiudicazione dell’ex Ilva all’attuale gestore. Auspico quindi una seria programmazione di rilancio socio-economica, la conferma degli investimenti promessi e il varo di una politica di defiscalizzazione a vantaggio della comunità locale. Penso, ad esempio, al taglio delle accise sui carburanti o comunque misure di cui potrebbe beneficiare l’intera comunità locale, così come l’intera comunità ha subìto e continua a subire gli effetti devastanti dell’inquinamento legato alla grande industria. Il Governo ha grandi responsabilità nei confronti di Taranto, responsabilità alle quali non potrà e non dovrà sfuggire nel caso in cui entro sessanta giorni l’azienda non dovesse ottemperare alle prescrizioni imposte dall’ordinanza sindacale.

 

*consigliere comunale Comune di Taranto e provinciale

 


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Redazione Oraquadra

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