TARANTO, Capriulo e Zaccheo: PRIMA LA SALUTE! Poi il profitto.

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Bene ha fatto il Sindaco Melucci a scrivere al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed ad ORDINARE ad Arcelor Mittal Italia ed ILVA Spa in amministrazione straordinaria di intervenire sugli impianti inquinanti, pena la sanzione della fermata degli stessi; per ribadire il concetto che la produzione industriale non può essere fatta a danno della salute dei cittadini e dei lavoratori.

Il tergiversare della nuova proprietà del Siderurgico, le trattative statali non trasparenti, le evidenze delle emissioni ancora non a norma, i rapporti dei soggetti scientifici preposti quali I.S.S., ISPRA ed ARPA, le diverse sollecitazioni dell’amministrazione comunale, le proteste dei cittadini, spingono sempre più ad affermare che la misura è colma: non si può produrre a danno della salute dei tarantini e dei lavoratori!

Questa presa di posizione e gli atti amministrativi conseguenti sono in coerenza con un punto fondamentale del nostro programma elettorale: << il Sindaco tutelerà al massimo la salute dei cittadini, utilizzando a tal fine tutti gli strumenti che la legge gli mette a disposizione >>.

Quanto sta accadendo ripropone ancora con più forza la necessità di concludere la procedura della revisione AIA sulle produzioni siderurgiche a Taranto, avviata a maggio 2019 e di cui le attività sono in corso, tenuto conto che bisognerà porre a fondamento di tale riesame la recente “Valutazione del Danno Sanitario (VDS) sullo stabilimento ILVA di Taranto”,  consegnata a febbraio 2019 ed elaborata da ARPA Puglia, AReSS Puglia e ASL TA, che ha evidenziato un rischio sanitario residuo non accettabile per la popolazione, anche a valle del completamento degli interventi previsti dal decreto di riesame dell’AIA del 2012 (frettolosamente concessa!) dell’allora ILVA di Taranto .

Ribadiamo altresì, per l’ennesima volta che, a nostro avviso e come più volte sostenuto e votato in Consiglio Comunale, il futuro delle produzioni potenzialmente inquinanti devono essere sottoposti alla elaborazione preventiva della VIIAS (Valutazione Integrata di Impatto Ambientale e Sanitario), in modo da stimare preventivamente gli effetti sulla salute dei cittadini e sull’ambiente. Questo è possibile con i poteri del Governo, del Parlamento e con il sostegno della Regione Puglia.

Così come continuiamo a pensare che non ci possono essere immunità penali per chi inquina e mette a rischio la salute dei cittadini.

Prima la Salute! Poi il profitto.


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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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