“Festeggiamenti in onore di Maria SS. delle Grazie di Carosino: quali prospettive?”

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Si è tenuta venerdi 28 febbraio, presso il Castello Feudale di Carosino, un’Assemblea Pubblica dal titolo “Festeggiamenti in onore di Maria SS. delle Grazie di Carosino: quali prospettive?” per riflettere sul presente e sul futuro di una tradizione storica quale quella dei festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie nei giorni di Pasqua e Pasquetta.

L’assemblea è stata voluta fortemente dall’Amministrazione Comunale a guida Onofrio Di Cillo, che, prendendo atto della mancanza di un comitato festa e dell’esistenza di rilevanti problematiche economiche sollevate dal parroco, don Filippo Urso, ha voluto condividere riflessioni e suggerimenti ma, soprattutto, ha voluto ascoltare le istanze dei cittadini, richiamando tutta la comunità, rappresentata in modo significativo dal numeroso pubblico presente, ad un forte senso di responsabilità. Ad aprire la serata è stato il consigliere delegato alle Tradizioni Davide Roselli, che ha spiegato il vero senso di una tradizione che vanta una storia di oltre 450 anni e che oggi, nonostante i tempi siano inevitabilmente e notevolmente cambiati, deve continuare a trovare spazio nella vita e nella storia dei carosinesi. Una tradizione che intreccia la dimensione sacra a quella profana, tra la fede per la Vergine Maria da parte dell’allora Citigliano (poi Carosino) e le battaglie durante l’invasione dei Turchi, a seguito della cui vittoria i cittadini vollero ringraziare la Madre Celeste.

L’intervento del Sindaco, Onofrio Di Cillo, ha invece lucidamente ricostruito, a beneficio dei numerosi cittadini presenti, i fatti che si sono susseguiti nei giorni scorsi, senza dimenticare di elogiare gli altri comitati presenti sul territorio per il lavoro, assolutamente disinteressato ed encomiabile, che compiono. Il Sindaco ha anche sottolineato come questa Amministrazione abbia fortemente voluto questa Assemblea per cercare di organizzare i festeggiamenti e scongiurare il pericolo di lasciare il paese senza questa importante e pluricentenaria tradizione, precisando che dietro tutto questo non c’è e non dovrà esserci alcuna speculazione politica, trattandosi di una tradizione di fede che sta a cuore alla nostra comunità e che, per rispetto di chi ci ha preceduto, va portata avanti. Per concludere, c’è stato l’intervento di don Filippo Urso, che dopo un cenno storico sulla festa e alcune puntualizzazioni burocratiche relative all’iter dei festeggiamenti e alla creazione dei comitati, ha spiegato ai presenti di essersi ritrovato da solo a gestire sia la parte religiosa che civile della festa in quanto, per varie vicissitudini personali, i componenti del comitato non hanno più dato la loro disponibilità.

Dopo un breve ma proficuo dibattito, guidato dal Sindaco, che elegantemente ha anche gettato acqua sul fuoco su alcune tematiche spigolose in atto di discussione, un gruppo di cittadini ha dichiarato la propria disponibilità ad organizzare la festa. Il Sindaco e il Parroco, preso atto di tale disponibilità si sono resi “supervisori” e coordinatori del gruppo di volontari, vista la data imminente dei festeggiamenti che si terranno tra meno di 40 giorni, nella speranza di poter creare, a festa conclusa, un vero e proprio Comitato effettivo come quello della festa patronale di San Biagio e della Settimana Santa, altre tradizioni storiche di Carosino.

 

 

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Redazione Oraquadra

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