APERTAMENTE. L’ Italia delle belle parole, l’Italia dei buoni propositi, l’Italia delle false promesse… di Giovanna Vinci

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L’ Italia e la magica frase delle piccole e grandi amministrazioni ” Noi cambieremo le cose”….
E poi c’è l’ Italia di chi ogni giorno lotta per vivere e sopravvivere, che non ha tempo per i grandi discorsi e le grandi retoriche, perché è troppo occupato a combattere e stringere i denti.
Quando qualcuno, disperato, tenta di farsi ascoltare da chi di dovere e chiede aiuto, la risposta che riceve spesso è ” le cose stanno così”..
La mia stima va a tutti gli imprenditori della mia Italia e del mio paese. La mia stima va al gruppo di imprenditori del mio paese che questa mattina mi ha contattata chiedendo aiuto, per la creazione di una strategia di ripresa del loro circuiti di business. Loro sono concreti, loro risolvono problemi, loro sono proattivi, anzi, devono esserlo !
Come può un amministrazione prendere delle decisioni per lo “sviluppo del territorio” per esempio su un ” Centro Storico” senza aver adeguatamente preventivato i danni che tale manovra avrebbe potuto arrecare alle attività commerciali coinvolte?
Come si può far finta di nulla e non attivare ancora oggi un piano di agevolazione e tutela per le stesse?
Come si può parlare di sviluppo del territorio se le decisioni prese comportano la conseguente chiusura delle attività commerciali della zona a causa del blocco del flusso economico?
Se per sviluppo del territorio intendiamo design e arredamento da esterni possiamo ritenerci soddisfatti, se parliamo di roba come economia e flusso turistico penso che tra un po interessante sarebbe approcciarci al business delle macchinette automatiche, data la chiusura delle attività esistenti.
(Tengo a precisare che esprimo questo mio parere a seguito di analisi della documentazione inerente ai bilanci delle attività).
Purtroppo solo chi vive le situazioni è realmente in grado di comprenderle, chi lavora 20 ore al giorno nella propria attività perché non può assumere personale, chi ha investito tutto quello che aveva o peggio ha dovuto indebitarsi per mettere in piedi la propria attività, chi non dorme di notte perché non sa come pagare le tasse e cerca disperatamente soluzioni, chi è arrivato a 60 anni, ha investito una vita nel proprio lavoro e ora lo vede crollare, solo questa gente può capire, oppure può capire chi ha un minimo di buon senso, umiltà ed empatia.
Meraviglioso è vedere la forza e la resilienza di questa gente unita in gruppo per progredire, determinata nel combattere, per far si che ci sia realmente uno sviluppo del territorio, perché ricordate che il territorio siete voi ed il nostro territorio è bello ed ha tanto da offrire!!
Detto questo occupandomi per professione di recruting, dopo la telefonata di questa mattina dei miei amici imprenditori Grottagliesi, nelle prossime selezioni che farò per le aziende che seguo sono giunta alla conclusione che oltre a visionare il fantastico curriculum, oltre ad ascoltare i buoni e fantastici propositi, chiederò al candidato quali sono le situazioni difficili che ha affrontato nella propria vita ( e non conta l’età), in che maniera ha affrontato queste situazioni, che parametri ha preso in considerazione nell’ affrontare queste situazioni. L’ invito che poi farò è quello di far tesoro di quell’esperienza e non dimenticare mai come si è sentito e cosa ha provato, perchè solo così potrà prendere delle buone decisioni che sia egli un operaio, un manager, un assessore, un sindaco, il presidente della repubblica…

Dr  Giovanna Vinci –  specialista in HR e Gestione d’impresa


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Redazione Oraquadra

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