Arcelor Mittal: Parlamentari pugliesi del M5S, Italia ha perso occasione. Ora tutto il territorio si schieri su chiusura area a caldo e VIS

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L’Italia ha perso un’occasione d’oro, perché avevamo la possibilità di chiedere in giudizio i danni a Mittal e invece abbiamo rinunciato a un sicuro risarcimento. Mittal, scelto dall’ex Ministro Calenda, si è rivelato un pessimo gestore, che non si è limitato a non saper gestire uno stabilimento siderurgico, ma si è anche permesso di minacciare lo Stato italiano, tramite azioni di prepotenza e arroganza. Questi atti dovevano essere severamente sanzionati, Mittal invece ha continuato a lavorare a Taranto mentre le polveri e i veleni si riversavano sulla città e d’altra parte gli operai venivano trattati come una merce e non come delle persone. Entreremo nel merito dell’accordo quando saranno in nostro possesso le carte, ma già da subito occorre che tutto il territorio si unisca nel chiedere rispetto e che Taranto sia trattata al pari di Genova, come quando nel 1999, con un apposito accordo di programma, si è pianificata la chiusura dell’area a caldo. Non c’è più tempo per sperare in improbabili, e infatti mai realizzate, eco-compatibilità dell’azienda dei veleni: chiediamo a tutte le forze politiche e agli amministratori, a cominciare dai sindaci del territorio, di unirsi nel fronte comune in cui già il sindaco di Taranto e i parlamentari ionici si sono stretti. Accordo di programma per una pianificata chiusura dell’area a caldo e una preventiva Valutazione di impatto sanitario e inoltre fondi e pianificazione certa per la riconversione economica di Taranto. Non sono richieste campanilistiche ma sono semplicemente il giusto risarcimento per i decenni in cui i tarantini hanno dato tutto per il benessere nazionale. Occorre che per la prima volta nella storia del nostro territorio, le differenze, le divisioni e le critiche vengano messe da parte per un obiettivo condiviso: chiusura delle fonti inquinanti!

 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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