Ieri riunione Comitato provinciale per la sicurezza pubblica a Taranto

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È stato dedicato ampio spazio ieri mattina, nella riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal Prefetto di Taranto Demetrio Martino, alla tematica della sicurezza ambientale della Città anche in considerazione di fenomeni emissivi che sono stati registrati in  prossimità dell’area industriale.

Scopo dell’incontro – a cui hanno preso parte oltre al Sindaco, al Presidente della Provincia, al Questore e ai Comandanti Prov.li dei CC e della G.d.F., anche, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, il NOE di Lecce il Direttore generale della ASL, il Diretto

Demetrio Martino – Prefetto di Taranto

re di ARPA Puglia nonché i rappresentanti di ISPRA e dell’ Istituto Superiore di Sanità, questi ultimi collegati in video conferenza – fare un focus sul sistema di controllo della qualità dell’aria in relazione alla presenza di inquinanti all’interno del tessuto urbano dell’ area industriale, al fine di verificare le condizioni attuali di operatività e valutare le eventuali iniziative  per il potenziamento complessivo della risposta dei vari livelli istituzionali  a vantaggio della tutela della collettività con riguardo, soprattutto, ai residenti dei quartieri più vicini ai siti produttivi.

Dall’approfondimento congiunto è emerso che la attuale rete di controllo della qualità dell’aria esistente a Taranto è articolata in conformità alle disposizioni del decreto legislativo n. 155/2010 ed è adeguatamente dimensionata rispetto alle caratteristiche del territorio .

I rilevatori, posizionati in maggior numero all’interno delle principali strutture produttive e nei quartieri occidentali di Taranto, permettono la verifica in tempo reale dei valori delle sostanze presenti nell’aria e sono in grado di segnalare ogni eventuale superamento dei limiti di legge. A tale riguardo, è stato chiarito che in generale e anche relativamente ai più recenti episodi di rilascio di sostanze inquinanti i livelli di guardia non sono stati superati .

Tuttavia, in considerazione della particolare densità di opifici dell’area industriale, è costante ed attenta l’ osservazione e la verifica da parte degli Uffici preposti anche all’interno delle Aziende di maggior rilevanza per le tematiche ambientali.

Attive e continue sono, inoltre, le azioni di prevenzione finalizzate a ridurre il livello di rischio e quelle dirette a reprimere eventuali illeciti in materia ambientale, per le quali si è condivisa l’utilità di un ulteriore incremento sull’intera area industriale.

Sul fronte della protezione della popolazione, in attesa che sia completato da parte della Regione Puglia l’ iter procedurale di aggiornamento del piano d’azione previsto dall’art. 10 del citato decreto legislativo, finalizzato ad individuare gli interventi da attuare nel caso di emissioni che superino le soglie di allarme previste dalla normativa di settore, si è concordato, ferma restando l’ operatività dei piani di emergenza esterna per le industrie a rischio di incidente rilevante (direttiva Seveso), l’avvio di un gruppo di studio e di approfondimento affinché, in tempi brevi, si possano individuare ulteriori misure di cautela e di tutela della popolazione, insieme ad una efficace pianificazione delle comunicazioni alla cittadinanza, che costituiranno addendum al vigente piano provinciale di protezione civile .


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Redazione Oraquadra

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