Coronavirus, prof. Minelli: picco tra 15 giorni, poi decremento

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Roma, 6 mar – La condizione del coronavirus “è legata al ciclo ordinario delle infezioni virali: considerando che il tempo di incubazione della malattia è in media di circa 6 giorni (minimo 1 e massimo 14), c’è da immaginare che tutti quelli che hanno preso l’infezione stiano evolutivamente manifestando in questi giorni il segnale clinico di un’infezione contratta 20 giorni fa”. Lo afferma l’immunologo Mauro MINELLI, in una diretta Facebook. C’è da immaginare quindi, “senza creare allarmismi”, che “fino a metà marzo ci sia un incremento progressivo, ma non perché il virus sia più aggressivo ma perché nell’evoluzione della patologia questo è il percorso, a prescindere dall’aggressività”, prosegue MINELLI spiegando che “la storia delle infezioni da coronavirus è abbastanza definita. Si prevede questo picco nell’arco dei prossimi 10-15 giorni, poi dovremmo assistere a un graduale decremento del numero dei casi”. Per quanto riguarda le mutazioni, “non sono prevedibili, ma la storia ci insegna che tutti i virus RNA acquisiscono, nella mutazione progressiva, una forma meno aggressiva rispetto a quella precedente”. Quella che l’immunologo definisce “una sindrome simil-influenzale” esisterebbe sotto forma di due varianti. “Ci sono due tipi di coronavirus responsabili della covid 19. Il tipo S, filogeneticamente più antico, e il tipo L, più recente, venuto fuori dalle mutazioni genetiche. Il tipo S è meno grave, il tipo L è più aggressivo. Secondo le ultimissime stime – sottolinea MINELLI – sembra che la forma S stia prendendo il sopravvento sulla forma L”. L’esperto fa riferimento a “un lavoro pubblicato nei giorni scorsi, che ci fa capire come ci sia un’evoluzione sostanziale di questo virus che starebbe evolvendo verso una forma meno aggressiva. La forma L starebbe subendo una pressione, anche in ragione delle misure terapeutiche che l’uomo sta riuscendo a mettere in atto. La forma S, quella meno grave e meno aggressiva in termini di capacità di generare epidemie, starebbe emergendo”. (9Colonne)

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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