I matrimoni al tempo del Coronavirus di Michela Tombolini*

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La stagione dei matrimoni è più vicina che mai e tutto il settore “wedding” è in preda al panico. Siamo al cospetto di una vera e propria emergenza.

Futuri sposi agitati, wedding planner che si fanno in quattro per rassicurarli, flower  e wedding designers che non sanno se acquistare fiori e materiale per gli eventi imminenti.

Location che stanno subendo cancellazioni soprattutto dall’estero e fotografi che tremano all’idea di perdere dei matrimoni.

In questo giorni ricevo da più parti delle segnalazioni di comportamenti discutibili, un esempio su tutti un catering del nord che alla richiesta della sposa preoccupata risponde che a loro poco importa se gli invitati saranno 30 invece che 150 come pattuito, tanto pagheranno sempre per 150.

Ma come dobbiamo reagire in questo momento di emergenza allo stato puro?

Dobbiamo partire analizzando il Decreto ministeriale del 4 marzo 2020 e per le “zone rosse” e le “zone gialle” anche il decreto del 1 marzo 2020 ma prima di farlo devo precisare una cosa molto importante: la situazione è mutevole, lo è anche in modo repentino ed è per questo che da un momento all’altro qualcosa può cambiare.

Il Decreto del 4 marzo ha di fatto “spazzato via” tutti i provvedimenti precedenti, sostituendosi di fatto. Resta valido il decreto del 1 marzo 2020 per le “zone rosse”.

Cosa prevede? La risposta non può essere unica ed il motivo risiede nella classificazione delle zone nella nostra penisola, esso riguarda tutta l’Italia ma con riferimento alle cosiddette “zone rosse” vi sono delle restrizioni in più.

Ciò che a noi interessa in questa sede è la questione matrimoni che ovviamente rientrano nella categoria eventi privati, dobbiamo però integrare l’argomento allargando alla questione “ristorazione” e celebrazione riti e messe.

Possiamo dividere le zone d’Italia per l’argomento che ci occupa in tre zone:

1.”zona rossa” (Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castiglione D’Adda; Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini; Vo’)

2. “zona gialla”  regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona.

3. zone del resto d’Italia.

Questa premessa è d’obbligo perchè come già detto ci sono zone più colpite e zone meno colpite.

Per le zone comprese nel punto 1 è previsto che debbano essere annullati tutti gli eventi senza se e senza ma.

Nelle zone comprese al punto 2 invece tale divieto è esteso sino all’8 marzo. E aggiunge che l’apertura dei luoghi di culto “è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro” Questo cosa comporta? Nel caso concreto relativo ai matrimoni non è corretto affermare che bisogna annullare ma c’è la necessità di organizzare gli eventi predispondendo le misure di sicurezza previste dal decreto. Solo se non è possibile ottemperare l’extrema ratio è l’annullamento.

Il Decreto per le altre tre zone non prevede queste restrizioni, ma al momento potrebbe esserci la possibilità che Bergamo rientri nella zona rossa: prefetto e questore sono positivi al Coronavirus e vi è una diffusione in aumento di contagi. Nel caso in cui sarà annoverata tra le zone rosse vale il discorso fatto in precedenza.

Purtroppo la psicosi ormai si è insinuata in tutto il nostro Stato. Questo cosa comporta?

Comporta che gli invitati ad un matrimonio foss’ anche in Puglia o in zone in cui non c’è un’emergenza imperante si facciano spaventare e vengano meno, arrecando un danno agli sposi in primis ma a catena un po’ a tutti i fornitori impegnati nella realizzazione dell’evento.

Io però voglio lanciare una provocazione ai fornitori, una battaglia che personalmente combatto da un po’: ma i contratti tra di voi, con gli sposi e tra sposi e fornitori ci sono? E soprattutto avete le clausole “salvavita” come quella che prevede lo spostamento della data o quella che riguarda “caso fortuito e forza maggiore”?!

Perché mio caro catering che rispondi in quel modo alla sposa impaurita lo sai che questo virus incarna alla perfezione la forza maggiore?!

Vi parlerò di caso fortuito e forza maggiore molto presto.

Continuate a seguirmi su www.michelatombolini.it

*Avvocato e Wedding Lawyer e Planner

 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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