Sub commissario Arif, M5S: “Emiliano ci dia curriculum e motivazioni. Stop a nomine politiche”

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“Abbiamo garantito responsabilmente il numero legale nella seduta congiunta di II e IV Commissione per la nomina al subcommissario Arif Salvatore Piconese, al posto del dimissionario Francesco Ferraro. Tuttavia non potevamo dare parere favorevole, dal momento che a nessuno di noi è arrivato il curriculum del nuovo sub commissario e le motivazioni che hanno portato alla sua scelta. Un modo di fare a cui purtroppo la Giunta ci ha abituati in questa legislatura: nomine che dovrebbero avere al primo posto la competenza, fatte invece solo per motivazioni politiche. Con l’Arif poi non ci si annoia mai, tra commissari che rinunciano alla nomina prima ancora della designazione ufficiale e commissari e dimissioni improvvise di commissari e sub commissari. Solo che non si capisce perché per nominare il commissario Ranieri dopo le dimissioni di Milillo ci sono voluti quasi tre mesi, mentre per la nomina del sub commissario neanche una settimana. Ma si sa in campagna elettorale certe cose è meglio accelerarle. Augurandoci che un’accelerazione ci sia anche per il piano di fabbisogno del personale che aspettiamo da tre anni”.
Lo dichiarano i consiglieri del M5S Rosa Barone e Marco Galante a margine della seduta congiunta delle Commissioni II e IV in cui è stato espresso parere favorevole a maggioranza alla nomina del sub commissario Arif Salvatore Piconese.
“Presenteremo – continuano i pentastellati – un esposto all’ANAC sulla nomina di Piconese, sindaco di Uggiano La Chiesa e segretario cittadino di Art.1 a Lecce per accertare eventuali incompatibilità, ma in attesa di una risposta chiediamo alla Giunta di fornire le motivazioni alla base della nomina a tutti i consiglieri regionali. Casi come questo dimostrano la necessità che diventi legge la nostra proposta che ridisegna il sistema delle nomine regionali e prevede per le nomine di competenza della Giunta un parere preventivo obbligatorio della Commissione Consiliare competente su una rosa di candidati e che la Giunta nell’atto di nomina indichi se le osservazioni della Commissione siano state accolte e in caso contrario fornire le motivazioni del mancato accoglimento. Le Agenzie non possono essere poltronifici, ma devono offrire servizi alla collettività”


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Redazione Oraquadra

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