A proposito di bio-terrorismo di Oreste Tombolini

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L’articolo di Salvatore Savoia è molto interessante perché prende in considerazione un’ipotesi, quella del bio- terrorismo, che non è da scartare a priori. Se questa però corrispondesse alla realtà dovremmo anche ipotizzare che colui o coloro che l’hanno realizzata abbiano la cura o il vaccino per immunizzarsi altrimenti rischierebbero di fare autogoal. Saremmo di fronte a un vero e proprio attacco all’umanità che non è solo quella occidentale. Come abbiamo avuto modo di constatare, il Virus attacca tutti buoni e cattivi, cattolici e mussulmani, europei e non. Dovremmo cioè ipotizzare un’organizzazione sovranazionale che sia in grado di condurre una guerra il cui esito è però incerto. Non tiene conto delle grandi capacità degli uomini di fronteggiare i disastri che finora hanno caratterizzato l’Antropocene. Se diamo uno sguardo al passato recente ci renderemmo conto che abbiamo avuto tempi ben più duri. Le due ultime guerre mondiali e le grandi epidemie del secolo scorso hanno causato centinaia di milioni di morti! È pure vero che siamo solo all’inizio di questa epidemia, ma considerando le umane capacità non possiamo far altro che pensare a una soluzione che prima o poi sarà trovata. Certo, se noi umani riuscissimo a mettere a punto un vaccino dovremmo poi pensare che questa volta si tratterebbe di confezionarne circa sette miliardi! Allora il tema si sposterebbe sulle grandi multinazionali che abbiano le capacità di farlo. E allora i bioterroristi dovrebbero inventarsene un’altra.

 

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Redazione Oraquadra

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