APERTAMENTE. “Stare a casa!” di Pina Colitta*

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Stare a casa  è  un grande esercizio di responsabilità sociale.

Non tutti i ragazzi sembra accolgano con serenità questo impositivo dictat….

E allora per me doveroso fare proprio a loro un appello « chi non è colpito dal virus in modo evidente e patologico può essere però un serbatoio di contaminazione» per i vostri cari, per i vostri amici.

È l’età la vostra della sfida per cui “a me mai accadrà nulla” o anche peggio “ a me non attacca sono molto giovane”. Ragazzi cari, con pazienza e con amore, mi permetto di dirvi che non è il momento di sfidare nessuno,  né tanto meno il nostro benamato “corona”.

Non si sfida nessuno uscendo la sera, e magari in tarda serata perché circola meno gente adulta … Ripeto questa potrebbe essere la sfida, si ma solo del non senso.

Sicuramente è importante non seminare il panico!!! Eppure i “fuggitivi” del Nord senza dubbio ed inconsapevolmente lo hanno fatto creando panico più del virus stesso.

Mi rivolgo proprio a Voi ragazzi ai quali sono vicina, sia come mamma sia come docente, con preghiera e sincero afflato, mettetevi in isolamento con la vostra famiglia e lo ripeto con rispetto, come più volte è stato fatto dai media. Siate, in questi giorni delicati, in isolamento forzato solo “infettati” di “responsabilità personale” .

La vostra responsabilità oggi è fondamentale perché, come già avete constatato, qualsiasi norma può essere elusa!!!

La gestione della comunicazione è verissimo, in questi giorni, deve essere determinante, chiara e razionale. E Voi che rappresentate il nostro futuro, bello e costruttivo, sapete bene che il non raziocinio è più pericoloso dello stesso virus.

La tecnologia ci aiuta moltissimo e ci consente di svolgere qualsiasi attività da casa.

E soprattutto si, voi, voi giovani siete in grado di farlo, in modo eccellente, molto e molto più di noi adulti. Voi avete l’abilità di far diventare “virale” ogni aspetto della vita, senza nuocere a nessuno, nel rispetto del prossimo.

La tecnologia, oggi, il web possono essere viatico di rispetto, sensibilità da parte di chi, facendo qualche sacrificio, può rinunciare alla piazza, agli incontri, alla birrozza con l’amico.

Non ci sono zone in cui non circola il virus, questo è chiaro così come è chiaro che si sta facendo il possibile per isolarlo ma c’è un virus, ragazzi miei, che non si tiene sotto controllo ed è quello della irresponsabilità.

Non facciamo polemiche inutili, se io oggi Vi scrivo è solo in nome della verità e della condivisione e vi lascio con una citazione di Fabrizio Caramagna “ Nella polemica viene un momento in cui cessiamo di lottare per la verità e cominciamo a lottare per noi stessi”. ( *Pina Colitta già docente liceale)

P.S.

Se avete bisogno di dialogare, di mettere fuori le vostre incertezze e preoccupazioni io ci sono, disponibile attraverso questo giornale.

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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