Conca: “I francesi, mediante l’utilizzo di scatole cinesi, mettono le mani in tasca ai pugliesi”

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Una rima che ci costa milioni di euro ogni anno, giù le mani dai nostri soldi!! Emiliano, a quando la revoca delle Convenzioni delle cliniche private che infrangono le norme regionali? Continui a non agire davanti a storture e ruberie evidenti, una culpa in vigilando che non può essere sottaciuta. Ma veniamo ai fatti.

Ricorderete la mia pressione mediatica del settembre 2018 per chiedere l’abolizione della tariffa extra alberghiera che molte strutture private applicavano in forza di una DGR del 1993 e che gravava sui cittadini per 15 milioni di euro all’anno (qui i dettagli:  https://bit.ly/2PU9kEB).

Nell’ottobre dello stesso anno convinsi Emiliano a far revocare l’anacronistica gabella con la DGR 1976 del 6 novembre e cosi fece (qui i dettagli:  https://bit.ly/2tpN3Y).

Nel 2019 in molti si sono adeguati azzerando la diaria, ma come al solito, in assenza totale di controllo da parte del dipartimento di salute, dell’assessore alla sanità, delle direzioni strategiche e del nucleo ispettivo regionale sanitario, i furbi continuano a lucrare. È il caso del gruppo Segesta che detiene l’intero capitale delle società proprietarie di Riabilia di SantoSpirito e del Frangi di Acquaviva, ed è a sua volta detenuta al 100% dalla società anonima con sede a Parigi, Korian. 

A gennaio 2020 sono intervenuto per sollecitare Montanaro, Emiliano, Sanguedocle e il Nirs (qui i dettagli:  https://bit.ly/2Ru6oAx) e il 12 febbraio u.s. accompagnai due famiglie, a cui la struttura di Santo Spirito continuava richiedere il pagamento non dovuto dicendo loro che io ero fuori come un balcone, per parlare con la direzione sanitaria. Quella mattina, il management di Riabilia/Korian chiese scusa ai signori che avevo scortato, dopo essersi sorbiti la mia ramanzina per un’ora abbondante, azzerarono il presunto credito di 1700 euro alle famiglie e si impegnarono a non farlo più. Promesse da marinai!

Cosi non è stato, e il 19 febbraio 2020 tornai da solo davanti alla struttura per denunciare oltremodo i loro abusi (qui i dettagli:  https://bit.ly/39yrKEE) a mezzo social che ho puntualmente rappresentato alle strutture regionali preposte.

Nel frattempo ho continuato a ricevere sollecitazioni e denunce da molta gente che si era imbattuta nelle mie battaglie e che mi confermava il perpetrare degli abusi d’oltralpe. Nessuno difende i pugliesi da questi affaristi, in verità non sono gli unici, ma ritornerò sull’argomento perché anche la cooperativa San Giovanni di Dio di Adelfia, e altri, sono soliti richiedere 15 euro al giorno ai degenti per arrotondare tariffe che, a loro dire, sono scarne. Sono tutti silenti e complici nell’indifferenza dei più e nel silenzio assordante della politica.

Perché Emiliano, per il tramite dei suoi uffici, non richiede la revoca delle convenzioni? Perché non sollecita ispezioni ad horas da parte dei suoi subalterni? Il presidente/assessore, sa che ogni struttura privata con questi metodi truffaldini incassa fino a 800 mila euro all’anno vessando i pazienti e i loro congiunti? Il direttore generale della Asl Bari Sanguedolce, sa che ci sono neurofisiatri e medici del pubblico che inviano i pazienti in queste strutture sapendo che il pagamento non è dovuto? Sa il direttore che molti di loro pensa che sia, addirittura, legittimo? E se capitasse a vostra madre o vostro padre? Quando sensibilizzerete il personale?

La malafede è assai evidente, oltre che documentata, questi signori fanno sottoscrivere all’atto del ricovero un foglio, di cui solitamente non rilasciano copia ai parenti, che prevede a pagamento la payTv, il quotidiano e il set di creme come servizi extra per un totale di 25 euro al giorno. Poco importa se hai 80 anni, sei allettata, hai poche diottrie e guardi la De Filippi o la D’Urso. Addirittura ti richiedono 50 euro al dì se decidi di ‘optare’ per una doppia uso singola. Manco fosse un albergo. All’atto delle dimissioni, però, ti rilasciano fattura per prestazioni riabilitative aggiuntive, sapendo bene che non possono fare diversamente, essendo la tariffa che percepiscono dall’azienda sanitaria omnicomprensiva, cosi come previsto dall’articolo 8 comma 7 del Decreto Legislativo 502/92.

La battaglia continua, denuncerò alla GdF e alla Procura, visto che Emiliano è in altre faccende affaccendato e non trova il tempo per difendere i suoi conterranei da gente abituata a fare business a danno dei deboli. ( Mario Conca – Consigliere Regione Puglia)


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Redazione Oraquadra

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