Coronavirus, Longo*: “Non far morire le imprese del Sud”

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Per ora la stretta del governo, del tutto condivisibile, estesa anche al Sud Italia riguarda soprattutto comportamenti ed abitudini da cambiare per impedire il diffondersi dell’epidemia del Covid-19. Inevitabili saranno però le conseguenze drammatiche su un’economia già di per sé fragile qual è quella del Mezzogiorno. Per questo diventa necessario e urgente che il governo affianchi la Regione Puglia e adotti provvedimenti per salvaguardare, passato il coprifuoco generale, la continuità aziendale e migliaia di posti di lavoro. Solo così, mi auguro in un periodo breve, potremo dire di avere realmente sconfitto la malattia.
Quindi mi unisco all’appello di altri colleghi affinché si sospendano i tributi e contributi, mutui, e si snelliscano le procedure burocratiche. Ma occorre fare di più: solo a Bari ci sono decine di imprese che già prima dell’epidemia versavano in un grave stato di crisi, permettetemi il paragone forte, ma sono per l’economia quello che i malati con patologie pregresse sono per la medicina.
Lo Stato ha quindi l’obbligo di tentare di salvare ad ogni costo questi ‘pazienti deboli’. Penso all’ex Om, alla Gazzetta del Mezzogiorno (fondamentale per una corretta informazione), alla Bosch e a tante altre imprese i cui lavoratori e dipendenti già toccavano con mano lo spettro della disoccupazione. La Puglia si unisca a loro per chiedere con forza interventi straordinari ed adeguati alla drammaticità del momento.

*Vicepresidente del Consiglio regionale, Peppino Longo


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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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