Coronavirus, Mazzarano: “A Taranto sistema fragile, bisogna riattivare gli ospedali chiusi”

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“L’emergenza COVID-19 sta nitidamente dimostrando, purtroppo, la grande inadeguatezza del sistema sanitario nazionale. La carenza di organici e posti letto si sta manifestando in tutta la sua drammaticità. La sanità lombarda, una delle migliori in Italia, è al collasso. E le proiezioni epidemiologiche del contagio in tutta Italia fanno pensare al peggio.
Qualche giorno fa il Consiglio dei Ministri ha approvato un piano straordinario di assunzioni e investimenti sul personale sanitario: questo particolare momento storico mette in evidenza la necessità di rivedere, alla radice, lo spirito di norme nazionali che, da tempo, sono ispirate a tagli lineari di servizi, strutture e personale.
La sanità è stata concepita negli ultimi anni più come una spesa da tagliare che non un investimento sulla qualità della vita delle persone, nell’organizzazione di percorsi di cura e assistenza. In questo senso, il Decreto Ministeriale 70 del
2015 è uno dei provvedimenti più obbrobriosi che siano stati concepiti nella storia della Repubblica.
Ma Sant’Agostino diceva “ex malo bonum”, e ci chiedeva con questo motto di considerare come dal male assoluto potesse venire un bene universale. Nel nostro caso bisogna agire come se da una grave emergenza possa scaturire una grande opportunità e un giusto beneficio.
Se l’Italia chiede all’Europa di fare deficit per investire nella battaglia al virus, ciò vuol dire che l’intero sistema normativo e i vari patti di stabilità possono essere derogati per far fronte a questo problema che tra qualche giorno investirà completamente l’Unione Europea.
Serve, a questo punto, che le Regioni, per prepararsi al peggio, chiedano di poter derogare radicalmente al DM 70, sia nell’organizzazione del sistema di emergenza-urgenza e sia nella pianificazione dei posti letto necessari a fronteggiare il possibile picco di contagiati .
Questo ragionamento vale per l’intera Puglia, ma prima ancora è necessario per Taranto e la sua provincia. La rete ospedaliera jonica presenta fragilità cronicizzate e carenze che non ci lasciano tranquilli per i giorni a venire.
Non possiamo affrontare questa emergenza solo evidenziando e valorizzando la professionalità e la dedizione dei nostri operatori sanitari che in questi giorni stanno dimostrando qualità professionali e umane indiscutibili.
Abbiamo bisogno di portare in corsia subito migliaia di medici, infermieri, operatori socio-sanitari e tecnici. E abbiamo bisogno di riattivare le strutture trasformate in Presidi Territoriali come quelle di Massafra e Grottaglie, che presentano standard strutturali assolutamente adeguati a supportare l’organizzazione dei posti letto negli ospedali medio-grandi della nostra provincia.
Siamo sicuri che il Ministro Speranza, che sta interpretando con lo spirito giusto questa grande emergenza, sia la figura indicata per imprimere un grande cambiamento nel nostro sistema sanitario: anche qui in Puglia serve fare scelte che non ci facciano trovare impreparati e che ci consegnino un sistema sanitario migliore, in grado di investire di più e meglio sulla cura delle persone. Soprattutto dei più deboli”.

 

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Lilli D'amicis

Lilli D’Amicis - giornalista - Arcangela Chimenti D’Amicis, così risulta all’anagrafe di Grottaglie, dove è nata e dal 2010 risiede, dopo un’assenza di quasi 20 anni, ma tutti la conoscono come Lilli D’Amicis, giornalista senza peli sulla lingua, dal 1984 esercita una delle professioni più affascinanti, il giornalismo appunto, un’attività che principia come corrispondente al Corriere del giorno di Taranto, grazie al quale, nel 1986, ottiene l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti di Puglia e da allora comincia una fitta attività in giro per l’Italia, ricoprendo vari ruoli sempre nell’ambito della comunicazione giornalistica. Ha collaborato nei Tg di Videolevante di Taranto, Retepuglia, Trcb e Puglia Tv tutte emittenti del brindisino. A Puglia tv realizza il primo tg fatto dai bambini delle scuole elementari di Brindisi, un successo ed una novità che la portò a Sanremo, in una Convegno nazionale ACLI per parlare di questo singolare esperimento. Poi trasferitasi al nord, a La Spezia, ha iniziato a collaborare con l’emittente televisiva Astro tv ed Uno Tv, nella prima ha realizzato e condotto programmi di approfondimento giornalistico, nella seconda invece ha ricoperto l’incarico di capo redattore, redigendo e conducendo Tg e programmi di approfondimento. A Roma ha collaborato a Il Tempo, redazione cronaca e poi spettacoli. Tornata in Puglia a Brindisi, è entrata a far parte della redazione giornalistica di Ciccio Riccio fm, dove realizzava 7 radio notiziari al giorno, e contemporaneamente teneva due rubriche di spettacolo, sul Corriere del Giorno di Taranto, da lei ideate “Radioascoltando” e “Televisionando”. Nel 1997 fonda un giornale cittadino, il mensile di varia informazione, ZOOM, tutto a colori, formato poket, con una tiratura di 2000 copie, con vendite che hanno toccato le 1500 copie, naturalmente oltre ad editore era anche direttore. Zoom fu all’epoca il primo giornale cartaceo ad avere un sito internet: www.zoomonline.it. Nel 2001 è costretta a chiudere il suo amato Zoom, dove si sono formati alcuni ragazzi, oggi giornalisti locali di talento, la chiusura fu dovuta anche a un furto nella redazione che mise in ginocchio le già magre risorse finanziarie del giornale. Dal 1998 firma le testate giornalistiche dell’emittente radiofonica “Ciccio riccio” e “Disco box”. Dal 2006 è addetto stampa di un Senatore di Puglia e dal 2000 fornisce il servizio di uffici stampa politici. Nel marzo del 2011 fonda un nuovo giornale, ma questa volta è solo on line: www.oraquadra.info e dal 2004 ha un blog di successo: www.tuttoilresto-noia.blogspot.com , già nel titolo è una leggenda, firme di studiosi ed intellettuali locali contribuiscono alla redazione di questo blog che conta una media di 1200 visitatori al giorno. Ha conseguito la maturità scientifica e diploma magistrale, non è riuscita a laurearsi perché il suo tempo oltre che dal lavoro giornalistico è stato impiegato a crescere i suoi due meravigliosi figli, avuti in giovanissima età e ai quali non ha voluto mai far mancare l’affetto del padre, suo marito Oreste, ufficiale della Marina Militare in carriera, sempre in giro per il mondo e lei appresso a lui con Michela oggi giovane avvocato e Giovanni pilota di aerei e istruttore piloti di linea.

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