Emergenza Covid-19: parrucchieri ed estetiste si fermano

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Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti)”. Sono le nuove disposizioni contenute nel Dpcm dell’11 marzo. Una misura tanto attesa dalla categoria che proprio nei giorni scorsi chiedeva chiarezza da parte delle istituzioni.
Prima della pubblicazione del nuovo decreto infatti, per le attività di estetica e acconciatura era consentita l’apertura delle attività. Non rientrando nella categoria dei “centri benessere” per i quali invece è stata disposta la sospensione, era il gestore del centro o del salone a valutare autonomamente se proseguire l’attività.

Il settore è entrato quindi in affanno a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. “La clientela è fortemente diminuita. – rileva il presidente provinciale della categoria Ivano Mignogna – Nelle ultime due settimane abbiamo lavorato al 10%”.

Consapevoli di non offrire un servizio di primaria necessità, la categoria di estetisti e acconciatori aveva più volte fatto appello alla responsabilità di Governo e Regione. A detta degli operatori del settore, “la chiusura non poteva essere arbitraria, su decisione volontaria, ma doveva essere dettata dalle istituzioni con garanzie per gli imprenditori dell’annullamento delle imposte nazionali, regionali e locali, dei contributi previdenziali, dei fitti e delle utenze maturate nei periodi di chiusura”.

Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio viene ora accolto con favore. “Siamo soddisfatti che il Presidente Conte abbia ascoltato le richieste della nostra categoria. – commenta il segretario provinciale di Casartigiani Taranto Stefano Castronuovo – Ora assisteremo le aziende chiuse per l’accesso alle agevolazioni e per ottenere dal Governo e dalle istituzioni locali attenzione e misure di aiuto”.

Non di secondaria importanza è il fenomeno dell’abusivismo. “Noi rispettiamo norme rigorose e ci adeguiamo ai protocolli igienico-sanitari imposti dalle ASL territoriali. Che controlli ci sono per chi invece lavora casa per casa? – fa notare il presidente della categoria – In questa fase di preoccupazione generale è bene che la cittadinanza sappia che affidandosi ad operatori non regolari si esporrà ad un rischio sanitario maggiore e che non è circoscritto alla sola emergenza da coronavirus”.

 

Ufficio Stampa Casartigiani Taranto

 

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Lilli D'amicis

Lilli D’Amicis - giornalista - Arcangela Chimenti D’Amicis, così risulta all’anagrafe di Grottaglie, dove è nata e dal 2010 risiede, dopo un’assenza di quasi 20 anni, ma tutti la conoscono come Lilli D’Amicis, giornalista senza peli sulla lingua, dal 1984 esercita una delle professioni più affascinanti, il giornalismo appunto, un’attività che principia come corrispondente al Corriere del giorno di Taranto, grazie al quale, nel 1986, ottiene l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti di Puglia e da allora comincia una fitta attività in giro per l’Italia, ricoprendo vari ruoli sempre nell’ambito della comunicazione giornalistica. Ha collaborato nei Tg di Videolevante di Taranto, Retepuglia, Trcb e Puglia Tv tutte emittenti del brindisino. A Puglia tv realizza il primo tg fatto dai bambini delle scuole elementari di Brindisi, un successo ed una novità che la portò a Sanremo, in una Convegno nazionale ACLI per parlare di questo singolare esperimento. Poi trasferitasi al nord, a La Spezia, ha iniziato a collaborare con l’emittente televisiva Astro tv ed Uno Tv, nella prima ha realizzato e condotto programmi di approfondimento giornalistico, nella seconda invece ha ricoperto l’incarico di capo redattore, redigendo e conducendo Tg e programmi di approfondimento. A Roma ha collaborato a Il Tempo, redazione cronaca e poi spettacoli. Tornata in Puglia a Brindisi, è entrata a far parte della redazione giornalistica di Ciccio Riccio fm, dove realizzava 7 radio notiziari al giorno, e contemporaneamente teneva due rubriche di spettacolo, sul Corriere del Giorno di Taranto, da lei ideate “Radioascoltando” e “Televisionando”. Nel 1997 fonda un giornale cittadino, il mensile di varia informazione, ZOOM, tutto a colori, formato poket, con una tiratura di 2000 copie, con vendite che hanno toccato le 1500 copie, naturalmente oltre ad editore era anche direttore. Zoom fu all’epoca il primo giornale cartaceo ad avere un sito internet: www.zoomonline.it. Nel 2001 è costretta a chiudere il suo amato Zoom, dove si sono formati alcuni ragazzi, oggi giornalisti locali di talento, la chiusura fu dovuta anche a un furto nella redazione che mise in ginocchio le già magre risorse finanziarie del giornale. Dal 1998 firma le testate giornalistiche dell’emittente radiofonica “Ciccio riccio” e “Disco box”. Dal 2006 è addetto stampa di un Senatore di Puglia e dal 2000 fornisce il servizio di uffici stampa politici. Nel marzo del 2011 fonda un nuovo giornale, ma questa volta è solo on line: www.oraquadra.info e dal 2004 ha un blog di successo: www.tuttoilresto-noia.blogspot.com , già nel titolo è una leggenda, firme di studiosi ed intellettuali locali contribuiscono alla redazione di questo blog che conta una media di 1200 visitatori al giorno. Ha conseguito la maturità scientifica e diploma magistrale, non è riuscita a laurearsi perché il suo tempo oltre che dal lavoro giornalistico è stato impiegato a crescere i suoi due meravigliosi figli, avuti in giovanissima età e ai quali non ha voluto mai far mancare l’affetto del padre, suo marito Oreste, ufficiale della Marina Militare in carriera, sempre in giro per il mondo e lei appresso a lui con Michela oggi giovane avvocato e Giovanni pilota di aerei e istruttore piloti di linea.

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