Conca*: “Piano ospedaliero Coronavirus espone a rischi intero sistema regionale”

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“Un piano regionale Covid 19 che espone l’intero sistema sanitario regionale a rischi gravissimi.
Mentre Emiliano imperversa nelle tv e sui social per farsi vedere impegnato come non mai nelle vesti del salvatore della patria, rinunciando ad approfondire e ricercare soluzioni più idonee e atte a contenere i contagi e a preservare il personale sanitario pugliese, sembra che tutti i nostri ancestrali problemi siano spariti e lui, magicamente, sia diventato il più illuminato degli assessori alla sanità. I suoi contabili ed epidemiologi universitari, che non si avvalgono del prezioso ausilio di medici infettivologi e rianimatori di frontiera che sono gli unici a conoscere la realtà, disegnano un piano Covid19 sulla carta che, a mio parere, non va bene. Non va bene perché rischia di far collassare l’intero sistema sanitario mettendo in quarantena una buona parte del personale e dissipando i pochi dispositivi di protezione individuali disponibili. Io avrei individuato strutture dedicate mettendo in sicurezza gli ospedali, ne abbiamo tante dismesse o ‘riconvertite’ in giro per la Puglia, ma loro hanno deciso di fare altro, come sempre. Interi ospedali dedicati al Covid19 e non parte di essi. I nosocomi sono vasi comunicanti e non hanno accessi e percorsi separati, così facendo li infettiamo tutti. Guai a contraddirli, altrimenti passi per irresponsabile, sei alla ricerca di consenso e, addirittura, pezzo di merda. Loro sono gli illuminati figli di un sistema immeritocratico e l’autoreferenzialità il minimo comune denominatore.
Ma facciamo un esempio, il Policlinico a che punto sta? Esiste davvero? La Regione lo dà come ospedale Covid per la provincia di Bari, invece è attivo solo come reparto infettivi ormai al collasso. Una follia! Da 15 giorni dovevano attivare tutti i reparti Covid ed era ed è facilissimo. Ci sono tre ostetricie, una diventa covid; due cardiologie, una diventa covid19; tre ortopedie, una diventa covid; etc… Ma gli universitari non vogliono trasformare i loro repartini in Covid, chissà se sarà almeno l’occasione per trasferire la NPIA e altri reparti all’ospedaletto dove è giusto che stiano. Così, ancora oggi, succede che un infartuato positivo si ricovera dove capita, inquinando un intero reparto non Covid di ospedali di periferia, perché non attrezzati e dedicati. E così per le gravidanze positive e i pazienti traumatologici e i chirurgici. Il Policlinico è in folle e inescusabile ritardo. Il Miulli doveva partire ieri alle 12, apertura rimandata per mancanza di DPI, ma solo per respiratori e area critica. A che serve comprare 225 ventilatori se mettiamo fuori uso i soldati/operatori sanitari?
Qualcuno potrà dirmi, ma tu in Regione che cavolo ci stai a fare? Dall’opposizione non si può decidere o deliberare, si possono però denunciare le cose che non vanno, proporre soluzioni alternative e raccontare la verità dei fatti alla gente…e lo faccio ininterrottamente dal 2015!”.

*Nota del consigliere regionale Mario Conca


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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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