Loizzo*: “21 marzo Giornata delle vittime innocenti di mafia”

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Ricorre ogni 21 marzo la Giornata nazionale in ricordo delle vittime delle mafie. La legge nazionale n. 20/2017 ha scelto il primo giorno di primavera come data simbolica del risveglio delle coscienze contro la criminalità organizzata e le cupole.
Questo giorno della memoria si celebra fin dal 1996, su iniziativa dell’Associazione Libera di don Ciotti, aderendo all’appello della mamma di Antonio Montinaro – l’agente di Polizia nativo di Calimera ucciso a Capaci nell’attentato di Cosa Nostra al giudice Falcone – che aveva chiesto di non chiamare quelle vittime genericamente ‘scorta’ e di riconoscere l’identità di ciascuno di loro. Da allora, è stata scelta una città d’Italia diversa ogni anno per riunire le istituzioni civili e militari, le forze sociali, il volontariato e la gente comune in una manifestazione di ricordo, di condanna e di affermazione dei valori.
Nel 2018 è stata Foggia ad ospitare l’evento (Casarano nel 2000, Bari nel 2008), nel ricordo di Francesco Marcone, il direttore dell’Ufficio del Registro ucciso per aver denunciato malaffare e corruzione. Anche in quella occasione, come nelle altre, è stato letto nome per nome l’interminabile elenco delle centinaia di vittime. Quasi mille quelle elencate a Locri nel 2017, alla presenza del Capo dello Stato.
Quest’anno, le misure contro la pandemia da coronavirus non consentono di celebrare pubblicamente la Giornata, né di portare la riflessioni tra gli studenti, come prevede la legge istitutiva. Ma la società civile non deve dimenticare: ritroviamoci idealmente fianco a fianco, per ribadire il primato della legalità.
Uniti, non saremo mai soli di fronte alle mafie: la comunità è difesa dai magistrati, dalle Forze dell’Ordine, dalle Istituzioni civili e religiose. Non dimentichiamo il monito del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, fratello di Piersanti, ucciso dalla mafia a Palermo nel gennaio 1980: “è una lotta che ci riguarda tutti, nessuno può dire ‘non mi interessa’”.

*presidente del Consiglio regionale della Puglia, Mario Loizzo

 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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