Caro Sindaco ti scrivo

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Illustre Sindaco le scrivo per comprendere quanto lei sia la persona più idonea a gestire il futuro mio, della mia famiglia e della mia città.

Chi le scrive vuole parteciparle le perplessità, che presumo siano quelle di tutti gli esseri umani che abbiano un minimo di istinto si sopravvivenza e siano scevri da qualsivoglia intenzione autolesionista derivante da adolescenza ribelle con diritto di voto.

I miei dubbi e le mie incertezze purtroppo sono costretto a rigore di legge ad esternarle a Lei, 1° cittadino e responsabile della salute di tutto il suo popolo.

Voglio iniziare con il chiederle se ha già pronto un piano di interventi mirati al benessere ed alla dignità delle persone che oggi stanno ricevendo mortificazioni indicibili derivanti dalla certamente utile ed indiscutibile quarantena.

Grottaglie – Piazza Principe di Piemonte deserta Michele Manisi Photographer

Inoltre desidererei sapere se il suo apparato si è preparato nell’organizzazione di un coordinamento operativo degno della migliore protezione civile o se si sta affidando al solo intervento dello spettro statale?

Desidero anche chiederle se secondo lei siano solo utili le restrizioni e le costrizioni per affrontare una pandemia?

Se così fosse, beh allora avrebbe un serio problema gestionale, che va oltre il becero propagandistico sistema, strumentale questa volta, fatto dal suo entourage politico,  tal Sud in Movimento dove costoro inneggiano a CUBA come se fosse la NAZARETH donatrice di MESSIA pronti alla globalizzazione umanitaria.

Sindaco ma alla fine della giostra Lei e la sua macchina politica ed amministrativa, di concreto per la gente, cosa state facendo, oltre a far sentire la sua delicata voce al megafono dello strillone?

Cosa comunica ai suoi elettori ed ai suoi cittadini che non l’hanno votata?

Sindaco credo che questo sia il momento delle competenze e delle capacità organizzative e gestionali, e che nelle gestioni sommessamente le segnalo che siamo di fronte ad una pandemia, quindi non si tratta di esporre striscioni generici, o di proiettare film, non siamo al cospetto dell’organizzazione di una festa fatta di bevute di vino buono nel quartiere delle ceramiche.

Sono certo che la pressione del momento provi duramente chiunque sia attore in responsabilità, ma è in questi attimi che si riverberano gli uomini di potere e vengono alla luce i semplici sprovveduti gregari.

È questo il momento di scegliere interventi coraggiosi e sprezzanti dei rischi derivanti da cliché amministrativi imposti dalla burocrazia o rintanarsi nella mediocre vigliaccheria del cosi è consentito dal patto di stabilità o dalla previsione di bilancio.

SINDACO se non lo ha ancora compreso, con ogni seria probabilità, stiamo per affrontare l’apocalisse, e non è con il vietare lo jogging che chiuderà le porte dell’inferno.

Caro SINDACO spero con tutto me stesso che si stia dotando o che lo abbia già preparato un piano reale ed operativo di sostegno alla popolazione, altrimenti possa quella CROCE che ha messo all’angolo poterle dare conforto e aiuto. ( nella foto di copertina viale Matteotti deserta  Michele Manisi Photographer)

Orazio ANTONAZZO

cittadino di Grottaglie

 

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Redazione Oraquadra

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