A Grottaglie decine le richieste di famiglie indigenti alla Caritas chiusa perché vuoto il magazzino

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I messaggi che di seguito pubblichiamo, sono autentici e sono arrivati sui numeri dei volontari della Caritas di Grottaglie, a Grottaglie c’è gente che non può mangiare, una bambina di sei anni costretta da  2  giorni a mangiare omogeneizzati, la madre non ha altro da darle.

Ecco di seguito i messaggi originali:

“Buongiorno e buona domenica scusami se ti disturbo… Lo so che è un difficile momento in questo periodo AZ e magari non ce roba in magazzino… Però volevo chiederti se c’era la possibilità del pacco purtroppo io dalla scorsa settimana non sto lavorando per queste restrizioni… Scusami ancora il disturbo aspetto una tua risposta.”

Cosa devo dirgli? mi scrive il volontario Caritas e aggiunge che le dice:
“Come lei e i suoi bambini c’è anche MARIA ragazza madre sola, con la sua bambina, o gli dico che anche Matteo e sua moglie che hanno bisogno urgente visto che hanno un figlio alcolizzato in casa e la compagna tossicodipendente, gli dico che c’è Mario ragazzo solo al mondo con gravi problemi psichici, o gli racconto di Ciro alcolizzato e picchiato tutte le sere dai figli, posso anche dirgli Ramon che per la sua natura depressa vive da eremita e ormai saranno giorni che non mangia visto che non può essere raggiunto.” E aggiunge il volontario:
“Posso anche parlargli di Lucia con due gemelle adolescenti e in condizioni di ragazze difficili, con il padre all’ergastolo, e posso dirgli di Giacomo e la moglie anziani lei malata cronica e lui senza lavoro e senza pensione, posso dirgli che il magazzino è vuoto e che non posso aprire perché il VIRUS MALEDETTO ha fatto si che lo strillone ci eviti le uscite per ovvie ragioni.
PIANGO, e non in senso metaforico, per i suoi bambini e per lei donna abbandonata e sotto schiavitù domestica.”
“Ti prometto cara M. A. P. che farò di tutto per poterti aiutare.” cerca di consolare il volontario Caritas
Orazio Antonazzo  della Caritas  ci scrive: È necessario un centro operativo delle necessità gestito da gente capace e autorevole che sappia gestire in modo fermo le annesse derrate alimentari destinate agli indigenti reali che ormai non hanno più nulla, nel vero senso della parola.
Stiamo per assistere ad una apocalisse se non si decide di intervenire con mezzi pesanti di aiuto alla popolazione che deve essere disciplinata con l’ausilio di chi sa gestire le emergenze.

Ecco diamoci da fare in primis tu caro Sindaco oltre alla macchina con il tuo slang, per favore attiva una task forze operativa che raccolga le derrate alimentari per sfamare tanti grottagliesi indigenti che hanno fame.

E poi pensa anche a chiamare a raccolta tutti quei agricoltori che hanno gli atomizzatori per disinfettare tutta Grottaglie.

(foto di copertina Michele Manisi Photographer)

 

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Redazione Oraquadra

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