Avigan, Giappone e coronaVirus

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Viaggia nei gruppi un video di un ragazzo dal Giappone che parla del farmaco AVIGAN, il cui principio attivo è il Favipiravir. Fa parte della grande famiglia degli antivirali e la sua attività è quella di inibire la RNA polimerasi (ma questo credo che a pochi interessi). AIFA ed EMA, già dal 2014, lo hanno inserito in una lista per il trattamento dell’ebola. Però c’è da dire che realmente i medici giapponesi, coadiuvati da quelli cinesi, stanno testando il farmaco, su un campione ristretto di pazienti, e i risultati sono incoraggianti. Nei pazienti positivi testati (circa 340) sono risultati poi negativi nel giro di 4/5 giorni, e la condizione polmonare è migliorata nel 91% dei pazienti trattati. Si sta anche testando il farmaco su pazienti moderati e gravi però non sembra funzionare perfettamente.

Parliamo quindi di un farmaco utilizzato attualmente per uno studio clinico e quindi non somministrato a tutta la popolazione giapponese. Se lo studio sarà positivo sicuramente verrà approvato per combattere il coronavirus. AIFA ed EMA, come dichiarato qualche giorno fa, stanno valutando tutte le possibili molecole autorizzate per cercare di debellare questo nemico.

Dott. Massimiliano Cinque                Tecnico scientifico AIFA
 

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Redazione Oraquadra

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