Indigenza grave: un problema da risolvere immediatamente!

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Facendo il punto della situazione su quanto emerso nelle ultime ore in merito al problema della indigenza grave a Grottaglie, è opportuno precisare che al fine di dare attuazione letterale alle ordinanze sindacali sul divieto di spostamento della popolazione, molte parrocchie hanno sospeso le donazioni alimentari, con la conseguenza che si sono trovate nella impossibilità materiale di rispondere positivamente alle richieste di aiuto loro pervenute.
Nella più totale incertezza organizzativa, il responsabile del servizio donazioni alimentari di una di queste parrocchie, si è rivolto al giornale Oraquadra per denunciare la situazione.
Successivamente alla pubblicazione di un articolo sul tema, la redazione di Oraquadra è stata tempestata da messaggi di solidarietà da parte di numerosi cittadini e commercianti, che si sono offerti di aiutare in modo concreto le persone in stato di gravissima difficoltà economica.
Fatta chiarezza sulla situazione, è emerso che attualmente le Caritas attive con Banco alimentare,  sono quella della Parrocchia del Carmine e quella della Chiesa Madre.
Si è pensato quindi di convogliare su queste strutture le offerte di aiuto provenienti dai cittadini, in quanto le Caritas su citate, pur disponendo dei generi alimentari di prima necessità quali pasta, riso, latte, salsa e legumi, sono invece carenti di altri generi alimentari, soprattutto quelli necessari alla alimentazione dei bambini.
La raccolta alimentare sarebbe stata effettuata con le stesse modalità osservate per la consegna dei pacchi alimentari ai bisognosi, che lo si ricorda, avverrà nella serata di oggi lunedì 23 marzo, dalle ore 16:30 alle ore 19:00 presso la Caritas della Parrocchia del Carmine.
La consegna dei pacchi alimentari sarà coadiuvata dai volontari della Croce Rossa affinché vengano rispettate le distanze di sicurezza e tutti i beneficiari dovranno essere muniti di autocertificazione indicante la motivazione di stato di necessità.
Per la raccolta alimentare, originariamente fissata per la sera del 28 marzo, si è pensato di darne informazione alla cittadinanza con largo anticipo in modo da far coincidere la spesa necessaria per il proprio nucleo familiare, con la spesa da devolvere ai bisognosi, sempre muniti di autocertificazione recante la motivazione dello stato di necessità.
A nostro avviso tale stato di necessità, nella totale assenza delle Istituzioni, è da intendersi pienamente sussistente sia per l’approvvigionamento alimentare proprio, che dei propri concittadini, attualmente privi di qualsiasi genere alimentare necessario per il sostentamento proprio e del proprio nucleo familiare.
A nostro avviso, comunità significa considerarci membri di una unica famiglia e quindi investiti dall’obbligo morale di aiutarci reciprocamente nei momenti in cui sussista un grave stato di bisogno.
Andando nel tecnico, è lo stesso ordinamento a confermare tali argomentazioni nell’art 54 del codice penale, che così testualmente recita:  Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri  dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo.”
Tale norma prevede una scriminante per la ipotesi in cui il soggetto agente abbia agito con il fine di salvare sé od altri da un danno attuale e grave, danno questo che non sussisterebbe in presenza di Istituzioni capaci di intervenire in modo tempestivo nelle situazioni di criticità emerse a Grottaglie in seguito alla emergenza da Corona virus.
Si tenga presente che a causa di condizioni psichiche disagiate dovute a depressione, alcolismo e/o tossicodipendenza, molti dei soggetti bisognosi non si rivolgono autonomamente alle Istituzioni o alla Caritas, per cui è necessaria una azione coordinata tra Caritas, parrocchie ed Assessorato alla Famiglia ed alle politiche sociali, coordinamento questo che è venuto meno fino a ieri a causa del blocco di ogni spostamento nel territorio comunale.
Il Sindaco ieri ha riferito di una riunione tenutasi al Comune in data 16 marzo, al fine di elaborare un piano per la emergenza coronavirus che tenesse conto anche della assistenza ai soggetti bisognosi, ma di tale piano non è stata data alcuna comunicazione, né sono state diramate ed applicate direttive per intervenire direttamente nelle situazioni di bisogno.
Il Sindaco, venuto a conoscenza della iniziativa, prima l’ha vietata e poi ha comunicato che gli organizzatori verranno deferiti alla autorità giudiziaria.
Nella totale serenità del nostro operato, riteniamo che un atteggiamento più corretto avrebbe indotto il Sindaco a manifestare le proprie perplessità, acquisendo le informazioni in possesso della redazione di Oraquadra al fine di poter intervenire con l’ausilio delle strutture preposte nella gestione dei singoli casi, che attualmente permangono irrisolti. Di alcuni soggetti bisognosi non si ha notizia da diversi giorni.
Invece di proporre soluzioni, la attuale Amministrazione continua ad incedere nelle polemiche e nella criminalizzazione ai danni della Redazione di Oraquadra che allo stato risulta essere una delle poche fonti di informazione libera a disposizione della città di Grottaglie.
Alla luce di quanto innanzi, la Redazione di Oraquadra respinge al mittente la accusa di essere diventata l’organo ufficiale della Destra locale, in quanto basta scorrere rapidamente la home page del giornale per poter verificare di persona la presenza di numerosi comunicati stampa provenienti dalle locali sezioni del Partito Democratico, di Italia Viva, di Articolo Uno, di Italia in Comune, del Movimento Cinque Stelle, nonché da parte di tutta la vasta gamma della società civile, indipendentemente dalle simpatie e dalla vicinanza politica dei soggetti che si rivolgono a noi.
Fiduciosi che almeno in questa situazione di straordinaria emergenza si mettano da parte infondate denunce penali e polemiche sterili, ci auguriamo che così come annunciato, la attuale Amministrazione saprà dimostrare in modo concreto la propria capacità di intervenire a sostegno di quei nostri concittadini grottagliesi che già ora, alle 13:08 di lunedì 23 marzo 2020, non hanno niente da mettere in tavola.
Noi di Oraquadra ci siamo, e senza rancore alcuno, siamo disposti a collaborare con chiunque, soggetto pubblico o privato, affinché prevalga il bene di Grottaglie e sia consapevolmente, responsabilmente e fondatamente possibile dire: Andrà tutto bene!!!!
(foto di copertina Michele Manisi Photographer)
 

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