Congedo e Ventola*:”La montagna di Conte ha partorito il topolino”

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A dispetto della conferenza stampa convocata in tutta fretta e con grande enfasi per annunciare misure shock per fronteggiare la complicata condizione socio-economica, è lecito chiedersi se ai sindaci siano stati forniti strumenti realmente straordinari per dare risposte alle famiglie più fragili e quindi più colpite dalla situazione. Al di là dell’andazzo discutibile di annunciare fumosamente provvedimenti che saranno conosciuti nel dettaglio solo dopo giorni, provocando confusione e incertezza quando invece ci sarebbe bisogno di una comunicazione istituzionale chiara ed efficace, si tratta di capire quali siano le misure realmente messe in campo dal Governo. Analizzando i provvedimenti si scopre infatti che i 4 miliardi e 300 milioni annunciati non sono risorse aggiuntive, ma il semplice anticipo di risorse del Fondo di solidarietà alimentato con risorse comunali e che lo Stato già deve ai Comuni. Mentre, per quanto riguarda i 400 milioni stanziati con un’ordinanza della Protezione civile, si tratta di un importo esiguo (si parla di una media di 20 Euro a nucleo familiare) assolutamente insufficiente a garantire la sopravvivenza a chi è senza reddito da settimane e che, peraltro, i Comuni potranno distribuire solo con buoni spesa. Il rischio è che fin dai prossimi giorni i Comuni possano essere presi d’assalto da persone bisognose alle quali in concreto si potrà garantire poco più di un’elemosina. Abbiamo da subito sostenuto che il Governo avrebbe dovuto versare direttamente sul c/c delle persone che non stanno lavorando (soprattutto i titolari di partite iva, liberi professionisti compresi) almeno 1000 euro per il mese di marzo. Oggi sono in difficoltà persone che mai si sono rivolte al Comune per chiedere un sostegno economico; a queste va garantita la dignità.

Insomma, l’impressione è di trovarci di fronte all’ennesimo provvedimento spot che crea aspettative che resteranno insoddisfatte, con l’aggravante di scaricare su sindaci e amministratori locali responsabilità, oneri e rabbia di padri e madri di famiglia che non riescono a fare la spesa. In altri termini, al di là degli annunci roboanti, la montagna del Governo ha partorito solo un topolino. Il sindaco Decaro in quanto presidente ANCI faccia sentire la sua voce a tutela di sindaci, amministratori locali e, soprattutto, delle famiglie colpite da una crisi economica e sociale senza precedenti.

*consiglieri Erio Congedo, coordinatore regionale Fratelli d’Italia Puglia, e Francesco Ventola, vice coordinatore Fratelli d’Italia Puglia


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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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