Facciamo chiarezza sul Decreto “Cura Italia”

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Il Governo ha emanato il Decreto “Cura Italia”, uno strumento attraverso cui si spera di poter fronteggiare l’emergenza che ha drammaticamente colpito il nostro Paese. Per contrastare le perdite economiche saranno concessi indennità e bonus a sostegno delle famiglie, delle imprese e dei lavoratori. Tali misure saranno erogate dall’INPS che ha introdotto nuove modalità di accesso ai servizi tramite il portale MyINPS. Sono state avviate nuove pratiche, più semplici e veloci, per ottenere un PIN di riconoscimento a distanza ed inoltrare le richieste online.

Vediamo meglio nel dettaglio come funziona.

Per quanto concerne le richieste di bonus da 600 euro destinati a professionisti, co.co.co, autonomi Ago, agricoli, lavoratori dello spettacolo sarà necessario essere in possesso solo della prima parte del PIN che arriverà tramite SMS o e-mail dopo averne fatto richiesto sul portale o al numero 803.164 (gratuito da telefono fisso) o 06164.164 (a pagamento in base alla tariffa del gestore).

Orbene, per garantire pieno accesso a tutti i canali di servizio, anche mediante le credenziali CNS e SPID, l’Istituto di previdenza ha implementato sul portale un nuovo servizio che, con le citate tipologie di credenziali, consente di generare un “PIN telefonico” temporaneo. Per ottenere il PIN telefonico, l’utente deve accedere alla sezione “MyINPS” all’interno del portale INPS, selezionare la voce “PIN telefonico” e indicare il periodo per il quale tale PIN dovrà essere valido (da 1 giorno a 3 mesi).

Fanno eccezione i voucher per il baby-sitting che per essere utilizzati hanno bisogno della registrazione al Libretto Famiglia e del Pin dispositivo completo senza il quale non sarebbe, appunto, possibile la registrazione al Libretto Famiglia.

L’INPS avvierà una nuova procedura accelerata di rilascio PIN gestita direttamente dal Contact Center, consentendo ai cittadini di ottenere un nuovo PIN dispositivo senza attendere l’invio degli 8 caratteri tramite servizio postale e senza uscire da casa.

Vediamo ora le regole per i mutui.

Il Fondo di Solidarietà Mutui consentirà la sospensione delle rate sino a 18 mesi, anche per gli autonomi che autocertificano di aver registrato, nel trimestre successivo al 21 febbraio e precedente la domanda, un calo del fatturato medio maggiore del 33% del fatturato medio dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza del fermo o restrizione della propria attività. Non è necessario presentare l’ISEE per farne richiesta.

Può ottenere la moratoria chi ha subito una sospensione del lavoro per almeno 30 giorni consecutivi o una riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, pari almeno ad una riduzione del 20% dell’orario complessivo. Lo stop delle rate durerà:

  • Fino a 6 mesi se la sospensione o riduzione dell’orario di lavoro è compresa tra i 30 e 150 giorni lavorativi consecutivi;
  • Fino a 12 mesi se la sospensione o riduzione dell’orario di lavoro è compresa tra i 151 e 302 giorni lavorativi consecutivi;
  • Fino a 18 mesi se la sospensione o riduzione dell’orario di lavoro è superiore ai 303 giorni lavorativi consecutivi.

 

Le aziende possono fare richiesta di Cassa Integrazione Ordinaria e Assegno Ordinario con causale “Covid-19”, ottenendo un massimo di ammortizzatori sociali di 9 settimane per il periodo che va dal 23 febbraio al 31 agosto.  Anche i datori di lavori che hanno in essere un trattamento di cassa integrazione straordinaria possono fare richiesta di cassa ordinaria “Covid-19”. Semplificata la procedura di richiesta con l’eliminazione dell’obbligo di consultazione con i sindacati. Presentata la domanda all’INPS, tramite portale, con la causale COVID-19 nel giro di pochi giorni le risorse saranno sbloccate per far partire subito i pagamenti. L’obiettivo è quello di far arrivare i soldi ai lavoratori non oltre il 15 aprile.

Contemplata la cassa integrazione in deroga fino a 9 settimane per i lavoratori esclusi da altri ammortizzatori sociali: ne possono fare richiesta anche le aziende con un solo dipendente e quelle che hanno esaurito la cassa integrazione ordinaria. Nessun obbligo di consultazione con i sindacati. La domanda va presentata online sul sito di Regioni e Province autonome: è bene consultare le modalità previste per ogni ente.

I bonus sociali per acqua, luce e gas con scadenza dal 1 al 30 aprile sono prorogati da Arera fino a 60 giorni.

L’Agenzia delle Entrate specifica che gli accertamenti esecutivi vanno pagati entro il 15 aprile. Banche, assicurazioni, enti previdenziali, asili nido e veterinari hanno tempo fino al 31 marzo per presentare la dichiarazione dei redditi precompilata.

Gli adempimenti tributari da effettuare tra l’8 marzo e il 31 maggio slittano al 30 giugno. Le udienze tributarie in programma tra il 9 marzo e il 15 aprile sono sospese e rinviate oltre il 15 aprile.

Per le aziende è stato esteso da 120 a 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale il termine per approvare il bilancio.

 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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