Riunita oggi a Taranto “la cabina di regia sull’emergenza epidemiologica”

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In data odierna, convocata dal Prefetto di Taranto, dott. Demetrio Martino, alla presenza delle Organizzazioni Sindacali Confederali CGIL CISL UIL e delle Federazioni di Categoria dei lavoratori Metalmeccanici, Terziario e Multiservizi, Edili, Elettrici, Somministrati e Trasporti, si è riunita la “cabina di regia sull’emergenza epidemiologica” per valutare gli effetti, in ambito provinciale, delle norme contenute nel DPCM del 22 marzo scorso, che ha dettato le misure urgenti in materia di contenimento del contagio per le attività produttive industriali e commerciali .
In apertura di seduta, il Prefetto ha illustrato la situazione che riguarda lo stato dei provvedimenti che attengono alle attività esperite dalle aziende. 766 le comunicazione effettuate ai sensi dell’art.1 – comma 1 – lett.d, di cui 479 sono tutt’ora in fase istruttoria, con 30 aziende sospese, una riguarda quelle a “ciclo continuo” – di cui alla lett.g, 8 quelle che si riferiscono a “Aerospazio e Difesa”, di cui 5 sono state autorizzate e 3 rigettate. Si è riservato di fornire, nelle immediatezze, la puntuale esplicitazione da riferirsi sia alla regione sociale che ai settori merceologici.
A seguire il confronto è proseguito con la rappresentazione delle criticità emerse nell’area industriale, con specifico riferimento a Arcelor Mittal, a partire dal periodo di vigenza delle limitazioni imposte dal provvedimento governativo.
E’ emerso come sussista una sostanziale inosservanza delle norme specifiche in materia di distanze di sicurezza, di dotazione dei DPI ai lavoratori e di sanificazione degli ambienti. La situazione registra punte di maggiore preoccupazione nella parte relativa alle aziende dell’indotto, ove le carenze sono ancora più evidenti, i dispositivi forniti non sono omologati. Refettori, spogliatoi, trasporti e portinerie aziendali sono stati descritti come i luoghi in cui tali elementi si rilevano in maniera conclamata. Fatti questi che sono stati oggetti di puntuali segnalazione da parte di RSU e RLS Aziendali agli Organi ispettivi, oltre che alle parti datoriali.
Le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito come la situazione attuale possa essere convenientemente affrontata esclusivamente attivando le dotazioni di personale minime che garantiscano la salvaguardia degli impianti, la cui consistenza è di gran lunga inferiore a quella autorizzata.
Una situazione estremamente complessa, quella determinatasi, che non registra attenzioni significative da parte di A. Mittal che, in queste ultime ore ha strumentalmente, ulteriormente, diluito il pagamento dei crediti vantati dalle aziende dell’indotto, generando l’acuirsi di quei fenomeni di sofferenza già manifestatisi sin dal mese di novembre. Inoltre, sono stati differiti gli incontri per la discussione sul ricorso alla cassa integrazione, la cui richiesta coinvolge la quasi totalità dei dipendenti (8.173). Segnali questi valutati alla stregua di una chiusura piuttosto netta rispetto alle richieste prospettate.
Nonostante tutto, le Organizzazioni Sindacali si sono dichiarate disponibili a riprendere un confronto fattivo con A. Mittal teso ad approfondire le criticità denunciate nei vari ambiti
Oltre le questioni più specificamente aziendali, si è sottolineato come la situazione debba essere valutata, e di questo si è fatta specifica richiesta al Prefetto, anche in relazione alla condizione in cui versano le strutture sanitarie di cui dispone il territorio che, proprio, nella giornata di ieri ha assunto una dimensione precisa, anche in una prospettiva futura. Desta molta apprensione la bassissima ricettività dei presidi sanitari e le scarne dotazioni strumentali di cui si continua a disporre.
In considerazione delle valutazioni offerte, le Organizzazioni Sindacali si sono dette fiduciose nella possibilità di una riconsiderazione dei limiti numerici inseriti nella precedente autorizzazione prefettizia del 26 marzo scorso.
Il Prefetto, nell’assicurare la massima attenzione nella valutazione delle argomentazioni prodotte, si è riservato ogni decisione anche all’esito delle attività in corso di svolgimento da parte degli organi ispettivi (Custode giudiziario, Spesal). Ha, altresì, garantito l’intensificazione dei controlli sulle inosservanze fatte rilevare.

Le Segreterie Confederali Territoriali CGIL CISL UIL

 

L’analisi dei dettagli tecnico operativi della progettazione ha evidenziato la strategicità dell’opera che costituirà un’infrastruttura suscettibile di incidere significativamente sullo sviluppo turistico dell’intera area orientale della provincia ionica ed in particolare dei comuni interessati dal percorso.

Le Organizzazioni Sindacali hanno preso atto dell’impegno profuso dalla Provincia di Taranto, che ha impresso un’accelerazione per la realizzazione dell’opera, completando nel corso del 2019 tutti gli aspetti procedurali (completamento e integrazione della progettazione, deposito istanza di VIA agli uffici competenti della regione Puglia), in modo da perfezionare l’iter procedurale ed autorizzativo di competenza.
CGIL CISL UIL territoriali, facendo rete e sistema con le istituzioni, a breve, chiederanno un nuovo incontro all’Assessore Regionale ai Trasporti per seguire quanto di competenza alla Regione Puglia, considerato che il progetto originario della Taranto-Avetrana è stato approvato dalla Provincia di Taranto con delibera n.189 del 26 luglio 1988.
Il confronto con la Provincia di Taranto proseguirà, come condiviso nel corso dell’incontro del 31 gennaio scorso, nei prossimi giorni ed affronterà le tematiche del lavoro e la sua connessione con gli interventi infrastrutturali attuali e prospettici di competenza del medesimo Ente.
Taranto, 6 febbraio 2020

I Segretari Generali CGIL CISL UIL Taranto
Paolo Peluso – Antonio Castellucci – Giancarlo Turi

 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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