APERTAMENTE. Nooo… così non ce la possiamo fare, bisogna smetterla con la caccia all’untore, non serve!

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Chi come questa testata giornalistica sta seguendo minuto per minuto la brutta storia del Covid – 19, sa cosa significa soppesare le notizie, trovare il modo più asettico possibile per divulgarle, perché consapevoli del fatto che ogni notizia va soppesata appunto, verificata e in alcuni casi se incerta meglio non darla. È quello che stiamo facendo noi della redazione di oraquadra diretta dalla sottoscritta. Noi riceviamo il bollettino direttamente dalla Regione Puglia e spesso arriva con un po’ di anticipo rispetto alla pubblicazione sul sito della Regione Puglia. Ieri quando abbiamo letto di due casi in provincia di Taranto non sapevamo che erano riferiti a Grottaglie, si perché il bollettino della Regione da i dati per provincia e non per comune.

Ovviamente quando abbiamo sentito il Sindaco nella video dichiarazione i conti non ci sono tornati, lui ha parlato di 4 casi più 2 vecchi, in totale sei. Abbiamo cercato di sapere, ma nulla. Come tutti ben sapete è scoppiate la caccia agli untori, e si è scatenato il passaparola su whatsApp, con 4 nomi di medici di cui abbiamo i nomi ma che non pubblicheremo. Di seguito pubblicheremo tre messaggi giunti in redazione attraverso whatsApp, e siamo stati autorizzati dai mittenti a pubblicare sul nostro giornale, due sono di parenti di due dei 4 medici in piena gogna social e l’ultimo il commento di un’amica di uno di loro.

Ecco il primo messaggio:

Messaggio ufficiale per amici e conoscenti  delle ore 14.30 del 5 aprile 2020 di Nunzio My .

Interrompo la mia quiete casalinga e il mio abituale riserbo per diffondere il seguente comunicato.

Mio fratello, il dr Luigi My, cardiologo e primario, NON è positivo all’infezione Covid 19 ( tampone negativo).

Ritengo altresì fare alcune considerazioni di ordine generale.

1) diffondere notizie false sullo stato di salute di una persona non è un gesto di attenzione per gli altri ma una irresponsabile leggerezza non priva di possibili risvolti penali.

2) a ricostruire le catene dei contatti dei positivi ci pensano le autorità sanitarie. Nessun altro è autorizzato a improvvisarsi detective.

3) medici e sanitari oggi sono esposti quanto nessun altro al contagio. Non è il caso di infastidirli anche con illazioni o addirittura con atteggiamenti accusatori. Consiglio altri passatempi per chi sta a casa.

4) Ammalarsi di Covid- 19 non è una colpa, non è indice di negligenza, soprattutto per chi vi è professionalmente esposto. Si impone ancor più il bisogno di delicatezza e rispetto.

5) a me e mio fratello comunque non infastidisce tanto quanto sopra. Siamo invece assolutamente disturbati dal fatto che chi si prende tanto disturbo si permetta di sbagliare il nostro cognome: si scrive My e non Mi.

Buone Palme.

Messaggio ufficiale Chiara Anastasia figlia del medico

Ho da poco appreso che circola sul Web un messaggio che riporta la notizia per cui mio padre, Antonio Anastasia, cardiologo, è affetto da Coronavirus. La notizia è assolutamente FALSA; ha fatto un tampone nei giorni scorsi che è risultato NEGATIVO al virus.

Vi prego di diffondere il messaggio e di stare attenti alle notizie che fate circolare; non si possono creare allarmismi inoltrando catene o notizie che non sono verificate.

Bisogna ricordare che l’informazione è un potere che può costruire quanto distruggere.

Infine alla luce di tutta questa infamia che corre sui social, rendendo più angosciante il grave momento, in cui si sta lottando per tenere alto il morale e resistere, resistere e resistere! c’è un piccolo commento esasperato dell’amica nonché socia di SocialMedia aps, associazione editrice di questo giornale, la professoressa Pina Colitta che è anche amica  di vecchia data della famiglia del medico Antonio Anastasia e lei così commenta:

Noooo non ce la posso fare!!! Allora, visto che siamo in un periodo di difficile serenità perché non si vuol capire che questa va ricercata non certamente entrando, senza cura e delicatezza, nella vita di altri? Queste energie vanno impiegate a tenere in piedi il nostro equilibrio che esiste soltanto se ci concentriamo su noi stessi, sulla nostra percezione introspettiva… Ognuno sceglie la propria strada per farlo e soprattutto con la consapevolezza che, come diceva mia nonna, “cre si mori e osci no ni vogghiu guai “!!!

 


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Lilli D'amicis

Lilli D'amicis

Lilli D’Amicis - giornalista - Arcangela Chimenti D’Amicis, così risulta all’anagrafe di Grottaglie, dove è nata e dal 2010 risiede, dopo un’assenza di quasi 20 anni, ma tutti la conoscono come Lilli D’Amicis, giornalista senza peli sulla lingua, dal 1984 esercita una delle professioni più affascinanti, il giornalismo appunto, un’attività che principia come corrispondente al Corriere del giorno di Taranto, grazie al quale, nel 1986, ottiene l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti di Puglia e da allora comincia una fitta attività in giro per l’Italia, ricoprendo vari ruoli sempre nell’ambito della comunicazione giornalistica. Ha collaborato nei Tg di Videolevante di Taranto, Retepuglia, Trcb e Puglia Tv tutte emittenti del brindisino. A Puglia tv realizza il primo tg fatto dai bambini delle scuole elementari di Brindisi, un successo ed una novità che la portò a Sanremo, in una Convegno nazionale ACLI per parlare di questo singolare esperimento. Poi trasferitasi al nord, a La Spezia, ha iniziato a collaborare con l’emittente televisiva Astro tv ed Uno Tv, nella prima ha realizzato e condotto programmi di approfondimento giornalistico, nella seconda invece ha ricoperto l’incarico di capo redattore, redigendo e conducendo Tg e programmi di approfondimento. A Roma ha collaborato a Il Tempo, redazione cronaca e poi spettacoli. Tornata in Puglia a Brindisi, è entrata a far parte della redazione giornalistica di Ciccio Riccio fm, dove realizzava 7 radio notiziari al giorno, e contemporaneamente teneva due rubriche di spettacolo, sul Corriere del Giorno di Taranto, da lei ideate “Radioascoltando” e “Televisionando”. Nel 1997 fonda un giornale cittadino, il mensile di varia informazione, ZOOM, tutto a colori, formato poket, con una tiratura di 2000 copie, con vendite che hanno toccato le 1500 copie, naturalmente oltre ad editore era anche direttore. Zoom fu all’epoca il primo giornale cartaceo ad avere un sito internet: www.zoomonline.it. Nel 2001 è costretta a chiudere il suo amato Zoom, dove si sono formati alcuni ragazzi, oggi giornalisti locali di talento, la chiusura fu dovuta anche a un furto nella redazione che mise in ginocchio le già magre risorse finanziarie del giornale. Dal 1998 firma le testate giornalistiche dell’emittente radiofonica “Ciccio riccio” e “Disco box”. Dal 2006 è addetto stampa di un Senatore di Puglia e dal 2000 fornisce il servizio di uffici stampa politici. Nel marzo del 2011 fonda un nuovo giornale, ma questa volta è solo on line: www.oraquadra.info e dal 2004 ha un blog di successo: www.tuttoilresto-noia.blogspot.com , già nel titolo è una leggenda, firme di studiosi ed intellettuali locali contribuiscono alla redazione di questo blog che conta una media di 1200 visitatori al giorno. Ha conseguito la maturità scientifica e diploma magistrale, non è riuscita a laurearsi perché il suo tempo oltre che dal lavoro giornalistico è stato impiegato a crescere i suoi due meravigliosi figli, avuti in giovanissima età e ai quali non ha voluto mai far mancare l’affetto del padre, suo marito Oreste, ufficiale della Marina Militare in carriera, sempre in giro per il mondo e lei appresso a lui con Michela oggi giovane avvocato e Giovanni pilota di aerei e istruttore piloti di linea.

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