APERTAMENTE. “Un errore imperdonabile” di Federico De Padova

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Questa sera in redazione ci è giunta la richiesta da parte di un cittadino grottagliese di condividere sulla nostra testata giornalistica un suo scritto circa la recente vicenda che ha coinvolto il Sindaco Ciro D’Alò in merito all’annullamento della sua ordinanza da parte del prefetto di Taranto.

Si tratta del Dottor Federico De Padova, giovane 27enne laureato in economia e marketing, con una specialistica in “Trade marketing” e attualmente Store Manager presso OVS Store.

Vi riportiamo di seguito il suo scritto:

“Amarezza e dispiacere”. Questi sono gli unici attributi che possono essere utilizzati per esprimere ciò che l’animo umano prova dinanzi a talune situazioni. Si rimane infatti quasi “sconcertati” nel leggere che l’Ordinanza del Primo Cittadino di Grottaglie è stata annullata dal Prefetto di Taranto. Stupisce anche il non rispetto dei termini di presentazione, in quanto l’ordinanza non è stata comunicata preventivamente al Prefetto come richiesto dall’art 54 TUEL. Ma occorre leggere tra le righe. Si potrebbe obiettare che il sistema “burocratico” e normativo-amministrativo italiano non è adatto a rispondere a situazioni emergenziali, ma qui si sta parlando di un mancato riconoscimento di “subordinazione gerarchica” negli organi istituzionali, che è argomento differente.

Ciò che fa riflettere non è l’annullamento in sé. Poiché i punti contestati dal Prefetto possono essere facilmente rivisti per far in modo che una nuova e rivisitata ordinanza possa essere “inappuntabile”.

Ciò che fa riflettere è il rigore ontologico con la quale l’ordinanza, nelle parole “ordine di ricevere i pazienti provenienti da altre strutture ospedaliere e sanitarie solo dopo aver eseguito il tampone con referto negativo”, escluda in maniera perentoria dal ricovero tutti i pazienti positivi ai tamponi.

E questo è un esempio emblematico di come una situazione emergenziale possa facilmente trasformarsi in una sorta di “fobia sociale epidemica”.

Il compito delle istituzioni, in questo periodo, dovrebbe essere quello di Assistere il cittadino, di Rassicurarlo e Guidarlo verso l’uscita dal tunnel. Non certo quello di escludere taluni e traghettare i restanti attraverso comportamenti lesivi della tranquillità psicologica e sociologica degli individui di una comunità.

E se il Governo di un Paese come L’Italia vede nel Comune il suo organo istituzionale territoriale più vicino ai Cittadini, allora spetta al Primo Cittadino, o a chi ne fa le veci, infondere “Rassicurazione”, “Organizzazione”, “Stabilità”.

Mi sento di dire che questo non è il messaggio che trapela da queste situazioni che si palesano all’attenzione del cittadino. E’ bene ricordare dunque che forse il Rigore Morale sarebbe la miglior Virtù della classe politica che governa una comunità, soprattutto in un periodo in cui gli asset economici, sociali e sanitari del Paese sono messi a dura prova.

Dott. Federico De Padova  Cittadino di Grottaglie

 

 

 


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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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