Buon cinquantenario Ipsaic: l’Istituto storico è stato fondato nel 1970

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Mezzo secolo di attività per l’Ipsaic. Celebrando la ricorrenza, il presidente del Consiglio regionale della Puglia Mario Loizzo ricorda l’anniversario “con grande apprezzamento e rispetto” per l’attività di ricerca storico-scientifica del prestigioso istituto ed anche “con orgoglio”, perchè da decenni opera presso la “Teca del Mediterraneo”, la biblioteca multimediale dell’Assemblea legislativa, che lo ospita nel nuovo complesso consiliare in via Gentile 52, a Bari.
Nato negli anni Cinquanta su iniziativa dell’Associazione nazionale perseguitati politici antifascisti (Anppia), l’Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea è stato costituito in Associazione il 12 aprile 1970, ad opera di intellettuali democratici e dirigenti pugliesi, tra i quali Tommaso Fiore, che ne assunse la presidenza, Natale Lojacono, Fabrizio Canfora, Franco De Felice, Giuseppe Di Vagno. Nella cerimonia presso la Sala barese del Combattente, il sen. Umberto Terracini, protagonista della Resistenza e presidente dell’Assemblea costituente, mise il risalto il ruolo della Puglia nell’opposizione al regime fascista. Il rapido passaggio del fronte, nel settembre 1943, aveva limitato il contributo alla lotta di liberazione a singoli drammatici momenti dopo l’armistizio e al sacrificio di straordinari combattenti per la libertà in altri territori, ma l’antifascismo pugliese si era già distinto, rivelando “la passione antitotalitaria delle popolazioni, come forse in nessuna altra parte del Paese”.
L’impegno dell’Istituto è rivolto alla ricerca della memoria: studia e valorizza la storia della Puglia, del Mezzogiorno, del Paese, oltre a svolgere da tempo un’attività formativa orientata soprattutto verso il mondo scolastico e le nuove generazioni.
Costante l’attività di consulenza per il Consiglio pugliese, diversi Assessorati regionali e Comuni. Nel corso degli anni ha collaborato con il Ministero dell’istruzione e delle Università, con diversi istituti universitari di Bari e Foggia, con la “Teca del Mediterraneo”, gli Archivi di Stato di Bari, Foggia, Brindisi, la Biblioteca nazionale di Bari “Sagarriga Visconti-Volpi” e l’Istituto “Ferruccio Parri”.
Rilevante il contributo offerto alla realizzazione di diversi programmi nazionali Rai, iniziative e progetti di diversi enti culturali, dall’Animi (Associazione nazione per gli interessi del Mezzogiorno), alla CGIL e le Camere del Lavoro, la Casa e Fondazione di Vittorio, l’Anpi, l’Anppia e la Fondazione Gramsci di Puglia.
I fondi archivistici dell’Ipsaic costituiscono un patrimonio documentale di straordinaria importanza – la catalogazione di quelli originari è stata avviata alla fine degli anni Ottanta – sono una fonte unica per la ricerca sull’antifascismo, il meridionalismo, le guerre del Novecento, la storia della Puglia e dell’Italia contemporanea. Nel 1982, l’Istituto ha ottenuto il riconoscimento di Archivio di notevole interesse storico da parte della Soprintendenza Archivistica della Puglia.
Dal 1988 è associato all’Istituto Nazionale per la storia del Movimento di Liberazione in Italia (Insmli), oggi “Istituto Nazionale Ferruccio Parri” (Rete degli istituti per la storia della Resistenza e dell’eta? Contemporanea).

 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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