Assessore Borraccino: “Riapro”, prosegue l’impegno della Regione Puglia

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Con il Politecnico di Bari ed Asset, per supportare le aziende che intendono convertire la loro attività per produrre dispositivi di protezione individuale

Sono state pubblicate sul sito istituzionale dell’Agenzia Regionale Strategico per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio (http://asset.regione.puglia.it/index.php) importanti e utili indicazioni destinate alle imprese del nostro sistema produttivo che intendano convertire la loro attività per realizzare dispositivi di protezione individuale (DPI), oltre ad apparati e componenti necessari per personale sanitario e popolazione, al fine di contrastare la diffusione dell’epidemia da Covid-19.

Si tratta di materiale (per esempio mascherine FFP2, FFP3, tute e calzari, facciali protettivi antischizzo) di cui c’è estremo bisogno su tutto il territorio, per cui la Presidenza della Giunta regionale, d’intesa con la Protezione Civile ed il Dipartimento dello Sviluppo Economico della Regione Puglia, in sinergia con il Politecnico di Bari e Asset hanno costituito nei giorni scorsi un apposito gruppo di lavoro (denominato “RIAPRO – Riconversione aziendale per la produzione di DPI”) che sta mettendo a disposizione delle tantissime imprese interessate le conoscenze e le competenze di docenti, ricercatori e tecnici in grado di supportarle in questo significativo sforzo di riconversione produttiva.

In questo contesto, anche in ragione della incertezza a livello nazionale circa i requisiti che questi dispositivi debbano avere in relazione ai diversi usi (medico, lavorativo, civile, ecc.), la Regione Puglia ha chiesto all’agenzia in house ASSET e al Politecnico di Bari di definire delle linee guida accessibili e comprensibili sulla classificazione delle varie tipologie di dispositivi a secondo dell’uso, specificando i test necessari alle verifiche e le procedure di certificazione dei vari prodotti con particolare riferimento alla fase emergenziale che stiamo attraversando e che ha portato il Governo a semplificare molto i vari procedimenti.

La Regione Puglia, quindi, sempre con la preziosa collaborazione della sua Agenzia e del Politecnico (che ringrazio, rispettivamente, nelle persone del Direttore Generale, Elio Sannicandro, e del Rettore, Francesco Cupertino) si sta adoperando per fornire un utile e qualificato supporto per tante attività economiche interessate a questo tipo di riconversione aziendale che, però, devono scontrarsi con una serie di criticità (evidenziate da ASSET nella nota dalla stessa pubblicata) che vanno dalla possibilità di reperire il materiale necessario alla produzione fino all’individuazione di laboratori in grado di testare il prodotto finito.

Per questo, nell’ambito del progetto “RIAPRO”, vengono messe a diposizione di tutti gli interessati specifiche note tecniche, redatte dal Politecnico di Bari, facilmente intelligibili e nelle quali sono riportate le caratteristiche minime che devono possedere i materiali ed esempi di loro assemblaggio al fine di consentire una prima autovalutazione da parte delle aziende stesse sul possesso di materiali conformi.

 Si sta provando anche a procedere  anche alla organizzazione di un laboratorio regionale di prova materiali e prodotti (attualmente in fase di predisposizione e quindi non ancora disponibile) per facilitare e rendere più vicino il rapporto con aziende pugliesi, senza dimenticare la possibilità di richiedere direttamente ad ASSET una valutazione preventiva dei campioni delle mascherine ad uso civile e ad uso medico o dei DPI, al fine di accertare con analisi a vista e documentale se i materiali e i prodotti sono conformi alle note tecniche redatte dal Politecnico di Bari, per poi provvedere alla richiesta, all’Istituto superiore della Sanità e all’INAIL (ove necessario), di autorizzazione per la commercializzazione.

La Regione, quindi prosegue nella sua strategia di affiancamento del sistema produttivo pugliese in questa delicata fase di emergenza sanitaria, cui purtroppo si accompagna, come inevitabile conseguenza, una sempre più evidente crisi economica, contro la quale stiamo mettendo a disposizione tutte le nostre risorse disponibili, sia in termini finanziari sia in termini di supporto tecnico.


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Redazione Oraquadra

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