Crisi latte, FdI: “Aiuti regionali anche ai piccoli allevatori-caseifici che non fanno stoccaggio”

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Il rischio peggiore che si possa incorrere in questo momento è prevedere aiuti economici che distingue nello stesso settore due categorie di trattamento. Lo diciamo perché, pur auspicando che la Regione Puglia passi dalle parole ai fatti per il settore lattiero-caseario, questo poi non distingua fra allevatori-caseifici di serie A e quelli di serie B.
Gli aiuti previsti, da quello che apprendiamo, sarebbero rivolti agli allevatori ai quali vengono richiesti sacrifici enormi (come ridurre la produzione del latte), ma anche ai trasformatori (i caseifici per lo più medio-grandi) che hanno visto una contrazione di mercato notevole. Ma esiste tutta una filiera di piccoli caseifici che non sta facendo lo stoccaggio di cagliata e che regolarmente acquista latte dagli allevatori e stanno facendo magazzino di prodotti stagionati. Anche questi ultimi stanno registrano il 30% delle perdite e perciò non è giusto che non debbano avere nessuna delle agevolazioni che la Regione pensa di adottare per il settore.

 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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