Fisioterapisti, FdI: “Come figli di un dio minore, il governo regionale preveda per loro forme di aiuti e indennizzi”

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Nota del Gruppo regionale di Fratelli d’Italia – Erio Congedo, Giannicola De Leonardis, Luigi Manca, Renato Perrini, Francesco Ventola e Ignazio Zullo.
“I fisioterapisti come figli di un dio minore chiamato Sanità. Molti di loro, dopo aver conseguito il titolo di studio, pure in part-time lavorativo, hanno aperto un proprio studio professionale, anni prima di sacrifici sui libri e poi economici… che oggi sono senza lavoro e senza indennizzo, perché non rientranti fra i beneficiari del bonus di 600 euro previsti dal Governo nazionale.
Cosa sta pensando di fare per loro il Governo regionale? Per questo motivo abbiamo presentato un’interrogazione urgente perché nella rimodulazione dei 450 milioni di euro siano previsti interventi economici per i terapisti con occupazione part-time”.

Di seguito l’interrogazione:

Oggetto: interrogazione urgente terapisti con occupazione part-time

Premesso che:

esiste una schiera di terapisti – ma questo potrebbe valere anche per altri professionisti – regolarmente iscritti all’ordine dei fisioterapisti e dipendenti part time con stipendi di 1200 euro mensili ed alcuni con meno perché sono in cassa integrazione;

molti di loro hanno avuto la forza e il coraggio di aprire un proprio studio professionale con immani sacrifici di anni e anni, per dare dignità, professionalità e legalità al servizio della gente e alla propria professione  e proprio per questi lo Stato non ha assunto alcun provvedimento di sostegno e nega perfino il misero contributo di 600 euro nonostante questi siano costretti a pagare fitti, utenze, commercialisti tari e Tasi ecc.

la situazione è insostenibile, si tratta di professionisti che lavorano in strutture pubbliche o private part time per cui non potendo godere degli stessi contributi previdenziali ha dovuto avviare una propria attività per integrare il reddito aprendo uno studio per legalizzare e integrare in maniera onesta la propria pensione

Va rilevato:

che la situazione in cui versano detti professionisti non è stata considerata dalla STATO come situazione cui indirizzare il sostegno. Eppure, i loro studi professionali sono stati costretti a essere chiusi e la riapertura sarà difficile e affannosa per le misure di lockdown imposte dalle autorità che indirizzano diagnostica e cure solo per casi urgenti e indifferibili

si tratta di professionisti che hanno investito tanto in corsi di aggiornamento, adeguamenti strutturali e tecnologie e che rischiano di vanificare anni di sacrificio ed oggi sono in forte difficoltà poichè le loro necessità complessive non possono essere coperte dallo stipendio part-time, da altro lato non accedono ad alcun sostegno poiché usufruiscono di una piccola contribuzione obbligatoria presso gestione obbligatoria separata INPS

Si deve convenire:

che lo Stato emana una serie di provvedimenti inappropriati basti pensare che riconosce un supplemento di assegno a tutti , qualunque fascia di reddito per i figli fino sino a 14 anni, e che differenza intercorre tra uno di 14 e uno di 15-16-17 per non dire di un genitore che manda i figli all’università.

che anche questi professionisti nel lavoro part-time lottano in prima linea con il rischio di tornare a casa e infettare una famiglia e rischiare la propria vita e dei propri cari ed un fallimento delle proprie attività. Fallimento che non possiamo permetterci poichè il loro è un lavoro di riabilitazione di esiti invalidanti che recuperati determinano minore spesa sanitaria e sociale e di questo lavoro ne avremo tanto bisogno per la riabilitazione dei soggetti post Covid

che è compito della Stato inteso come comunità motivare il coraggio per l’intrapresa e l’amore del proprio lavoro, lavoro e intrapresa due diritti e valori di rango costituzionale

tutto ciò premesso e considerato, interrogo il Presidente Emiliano-Assessore Regionale alle Politiche della Salute per comprendere:

  1. nella rimodulazione in corso delle risorse comunitarie finalizzata a dare sostegno a famiglie, partite IVA e imprese in generale, quali iniziative intende assumere il Presidente della Regione Puglia affinchè si possa andare incontro alla platea di soggetti al fine di vicariare il mancato intervento dello Stato?”

 


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Redazione Oraquadra

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