Gianni Liviano, Donato Pentassuglia e Fabiano Amati: Giù la mani dai fondi per la Talsano-Avetrana

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“La Regione non pensi di attingere ai fondi già stanziati per la realizzazione del secondo e terzo lotto della strada Regionale 8 Talsano-Avetrana in favore della dotazione di 450 milioni di euro recentemente deliberati dalla giunta regionale quale sostegno alle attività economiche e produttive della regione duramente colpite dalla crisi causata dalla pandemia da Coronavirus”.

Il diktat agli organismi regionali competenti è dei consiglieri regionali Gianni Liviano, Donato Pentassuglia e Fabiano Amati i quali hanno depositato una mozione urgente indirizzata al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, all’assessore regionale al Bilancio, Raffaele Piemontese, all’assessore regionale alle Reti e infrastrutture per la mobilità, Giovanni Giannini, e per conoscenza al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano.

I tre consiglieri regionali mettono in guardia dall’utilizzo di quel fondi destinati per un asse viario “di estrema importanza che permetterebbe il collegamento della città capoluogo con i comuni del versante orientale della provincia ionica. Stiamo parlando di un’opera fondamentale per lo sviluppo economico e turistico del versante est della provincia jonica, una direttrice di collegamento interna necessaria per decongestionare il traffico costiero nei periodi estivi e per raggiungere più velocemente ed in sicurezza le marine di Leporano, Pulsano, Manduria, Lizzano, Torricella, Maruggio, ma anche per l’economia legata alle produzioni locali di tutti i comuni dell’area orientale”.

Nel caso specifico, si sta parlando di circa 240 milioni di euro “finanziati – ricordano Liviano, Pentassuglia e Amati – con fondi Fsc e della Regione che, se utilizzati altrove, sancirebbero la fine di un importante progetto che si trascina avanti, ormai, da 32 anni”.

A far scattare il campanello d’allarme ai tre consiglieri regionali è stato il fatto che una parte consistente della riprogrammazione delle risorse Fsc e del Patto per la Puglia (pari a 270 milioni di euro), così come previsto dalla delibera di giunta dello scorso 8 aprile che prevede manovre di contrasto alla crisi in atto, “deriverebbe, appunto – sottolineano con forza i tre consiglieri – dall’utilizzo di tutti i fondi destinati alla Talsano-Avetrana”.

Insomma, giù le mani dalla Talsano-Avetrana anche perché, a non far dormire sonni tranquilli ai tre consiglieri regionali, c’è “la vaghezza – sottolineano – e la mancanza di garanzie circa la clausola inserita nella delibera di Giunta Regionale e cioè che i progetti di rilievo strategico oggetto di riprogrammazione saranno comunque realizzati con le risorse finanziarie che saranno messe a disposizione dalla programmazione 2021-2027”.

 

 

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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