Assegni di cura, FDI: “No alla diminuzione dell’indennità” E’ offensivo e lesivo dei diritti dei disabili”

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Che la coperta fosse corta lo avevamo denunciato e per questo avevamo sempre auspicato più fondi per coprire tutte le richieste degli assegni di cura. Ma l’ultima trovata della Giunta Emiliano è davvero sconvolgente: in un momento di maggiori difficoltà sanitarie ed economiche dei disabili (specie quelli gravissimi) e delle loro famiglie che si sono ritrovate sempre più sole ad affrontare anche l’emergenza COVID, l’assessore al Welfare, Salvatore Ruggeri, ha deciso di abbassare l’assegno di cura da 900 euro a 600 per tutto il 2020 (la delibera di Giunta è già pronta e per il momento vede la drastica riduzione fino a ottobre, ma procrastinabile fino a dicembre 2020). Conosciamo personalmente le difficoltà del vivere quotidiano per il disabile e per la loro famiglia e consideravamo insufficiente anche un assegno inferiore ai 1.000 euro. L’assistenza domiciliare a cura delle famiglie dei disabili allettati è un costo che incide meno sulla Sanità regionale. Ora chiedere maggiori sacrifici lo riteniamo offensivo e lesivo dei loro diritti.

“Ci uniamo al coro delle associazioni e anche noi diffidiamo la Giunta regionale da procedere a una simile, quanto assurda e dannosa, decisione. Del resto, dare 600 euro a tutti, senza diversificare il grado di malattia, lo riteniamo ingiusto anche sul piano sanitario. Ecco perché facciamo nostra la proposta presentata sempre dalle associazioni, ovvero diversificare l’importo in base al sostegno assistenziale secondo del livello di gravità. E quindi prevedere tre tipi di sostegno: da quello Intenso 900 euro) a quello Lieve (500 euro) passando da uno medio (700 euro).

 

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Valentina D'Amuri

Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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