Covid-19, FdI: “In Puglia più morti che in altre regioni del Sud. L’avvio delle USCA non resti uno slogan”

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Continua a salire il tasso di mortalità grezzo in Puglia. Il numero di deceduti per ogni 100 mila pugliesi ed ovviamente sale il tasso di mortalità COVID/specifico che al 18 aprile è del 9,21% ovvero ogni 100 ammalati ne muoiono 9,2. E che il dato sia alto lo dimostra il fatto che in Italia ogni 100 casi ne sono morti 13,2 e il dato italiano è fortemente influenzato dal dato delle Regioni del Nord in particolare la Lombardia dove alla stessa data sono deceduti per COVID 18,4 persone ogni 100 positivi. Quindi a maggior ragione il dato pugliese, comparato con le Regioni del Sud ed insulari è anomalo e va indagato!
Secondo noi la maggiore mortalità ha una spiegazione nella tardiva presa in carico della persona per assenza di assistenza a domicilio, ritardi nell’effettuazione di tamponi e dei relativi risultati e carenza di saturimetri. La scelta del presidente-assessore alla Sanità, Michele Emiliano, di tenere a casa i medici di base è stata fatale, bastava semplicemente dotarli di idonei DPI e di saturimetri, così come quella di non aver effettuato tamponi sistematici nelle RSA-RSSA nonostante previsto dal Ministero della Sanità. Ma è nel corso di questi anni che Emiliano ha distrutto quella Medicina territoriale – dall’assistenza domiciliare ai dipartimenti di prevenzione e la medicina territoriale distrettuali – che ha contribuito fortemente alla sconfitta della sanità pugliese nell’affrontare l’emergenza e quando si sbaglia, come è stato fatto, i numeri diventano implacabili e indiscutibili.
Ora Emiliano si affida alle USCA (Unità Speciale di Continuità Assistenziale)? Bene, accettiamo qualunque soluzione anche se con forte ritardo, ma pretendiamo piena ed immediata operatività. Mentre si continua a parlare la mortalità per COVID19 sale in Puglia molto più delle altre Regioni del Sud e insulari.

 

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Valentina D'Amuri

Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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