Covid-19, Conca: “Bollettini epidemiologici poco trasparenti, fuori i dati” opportuni i dati comune per comune

Condividi

“Da più parti in queste settimane si è lamentata l’opacità degli aggiornamenti dell’emergenza Covid-19 che hanno complicato la vita alle amministrazioni comunali e ingenerato dubbi e timori nei cittadini. Tanti sono stati i sindaci che hanno denunciato pubblicamente la penuria e la discordanza delle informazioni, ma cosa ci perdete a dare i numeri analitici visto che la tecnologia e la legge lo consentono? La task force ha diramato dati aggregati e ogni Asl, tanto per cambiare, ha fatto come ha voluto (asl di Lecce ad esempio unica ad aver fornito un report con dettaglio su base comunale e singola struttura sanitaria) in barba alla metodologia che sta alla base dell’epidemiologia. Alla faccia del tanto decantato DG10 che in teoria, con il dipartimento di Salute, avrebbe dovuto dare uniformità a procedure e disposizioni, in pratica, invece, nulla ha fatto per evitare il declassamento del SSR (sistema sanitario regionale) a SSP (sistema sanitario provinciale).
• Perché nel bollettino pomeridiano non vengono forniti i dati dei positivi e dei quarantenati, comune per comune, come succede nella vicina Basilicata, o in Emilia Romagna? Sapete che per DPCM, e per disperazione dell’Ager, i sindaci sono tenuti ad attivare un servizio di raccolta rifiuti dedicato per i contagiati? Se non sanno esattamente quanti sono e dove vivono, come potranno allertare il gestore della nettezza urbana? Sapete che ci sono comuni che non hanno applicato le disposizioni mettendo a rischio gli operatori ecologici e la collettività? La task force e i dipartimenti di prevenzione dovrebbero preoccuparsi anche di questo. È dai dettagli e dalla trasparenza che si può valutare l’efficienza e l’efficacia delle azioni messe in campo.
• È possibile conoscere il dettaglio comunale e provinciale dei tamponi effettuati giornalmente? Dal dato complessivo diramato fino ad oggi non è possibile valutare, ad esempio, né la virtuosità della provincia di Taranto né avere la certezza che la provincia di Foggia è maglia nera. Che ne posso sapere io cittadino se nella capitanata sono stati fatti più tamponi, in rapporto al numero degli abitanti, che in terra jonica? I numeri non mentono.
• È possibile fornire con i bollettini quotidiani una base comunale e provinciale della somma dei decessi?
• È possibile conoscere il numero dei pugliesi in sorveglianza attiva comune per comune, oltre che per provincia e totale complessivo?
Tecnologicamente e legalmente tutto questo è certamente possibile, quella della privacy è solo una scusa. Non si stanno chiedendo nomi, cognomi e civici dei contagiati o quarantenati, ma una opportuna mappa epidemiologica su base comunale per meglio tenere sotto controllo l’evolversi del contagio, per aiutare i sindaci, per responsabilizzare la cittadinanza e per farli sentire partecipi di una battaglia comune contro un nemico invisibile. Suvvia, basta poco che ci vuole!”.

Mario Conca Fratelli d’Italia
 

Condividi
Redazione Oraquadra

Redazione Oraquadra

La redazione.

Lascia un commento