Dirette di Oraquadra: La disabilità ai tempi del CoronaVirus, Francesco e Cosimo uniti nella resilienza

Condividi

Questi mesi, si perché ormai stiamo per traguardare il secondo mese di “cattività” forzata dovuta a questa guerra contro un nemico invisibile il Covid-19 che sta terrorizzando l’intero pianeta, sono stati e speriamo di poter parlare presto al passato e ritornare a vivere nella quasi normalità, anche se non tutto tornerà come prima.

Ovviamente ognuno, questa “prigionia”  la sta vivendo a modo proprio, chi continua a lavorare da casa in remoto, chi invece il lavoro l’ha perso e non ha i soldi per mangiare, chi malato cronico o oncologico sta vivendo anche la tragedia della difficoltà della cura e la paura di contaminarsi, ma c’è una categoria  di persone di cui non se ne parla proprio i disabili  e i loro caragiver familiari che con le restrizioni della libertà e tutto ciò che ne comporta stanno vivendo doppie e  triple tragedie di cui nessuno o quasi si sta preoccupando di studiare progetti di vita per loro sul dopo emergenza, sul dopo che lo ripetiamo,  non sarà mai come prima.

Abbiamo aperto una diretta social con una famiglia caragiver di Grottaglie, Cosimo e Francesco Lorizio e la loro mamma che non si è fatta vedere ma sappiamo essere il motore propulsore e instancabile di questa situazione non facile ma per lei mai insormontabile, lei ha cresciuto Francesco sin da piccolo nel modo naturale possibile e il fratello più grande Cosimo in questa atmosfera non poteva non essere l’ombra del vulcanico Francesco che sta vivendo questa emergenza malissimo,  tanto da sentirsi in una bolla oppressiva che non gli consente di vivere la sua normalità/quotidianità che era fatta di uscite, contatti, assistenza domiciliare, tutto sospeso a sine die e con il morale sotto i tacchi.

 Francesco nella sfortuna  ha la fortuna di avere il  fratello Cosimo che è anche un  OSS (Operatore Socio Sanitario), che lo ha preso in carico totalmente in questo periodo in cui sono stati sospesi tutti i servizi sociali, e come già scritto,  insieme alla mamma, portano avanti il complicato progetto di vita di Francesco.

In quasi  due mesi di “cattività”, Francesco  ha fatto una profonda e sconcertante riflessione che rende molto lo status della disabilità e dei familiari  caragiver al tempo di questa emergenza pandemica, che  si è chiesto: ma come mai non si parla mai dei duecento disabili morti a causa del Covid19? Ovviamente Francesco e suo fratello Cosimo si chiedono anche perché i servizi sociali hanno abbandonato così i disabili e le loro famiglie? La ripresa come potrà avvenire per noi che abbiamo evidenti difficoltà? A queste domande qualcuno dovrebbe rispondere e cominciare a pensare a soluzioni adeguate.

Questa guerra è una battaglia al contrario, dove la prima linea non si combatte con le bombe, ma in corsia. – scrive di notte, con il telecomando della smart tv, sulla quale Cosimo ha installato fb, e Francesco con enormi difficoltà ha imparato a scrivere da solo, altrimenti lui detta con lo sguardo una lastra di plexiglas su cui sono incollate le lettere dell’alfabeto e Cosimo o l’assistente di Francesco annota e diventano pensieri scritti del grande pensatore che è Francesco che scrive ancora: Quella corsia dove  le lacrime di un moribondo non vengono consolate da  un familiare, ma da un infermiere, ove gli occhi trasmettono tutto l’amore del mondo.

Altra riflessione notturna di Francesco: Come un animale ferito alle gambe,  che non può cacciare l’aria, il mare e il cielo. E poi continua: Forse gli alieni siamo noi che abbiamo abusato di questo pianeta. Ma senza di noi, esseri inferiori, che cosa sarebbe la nostra amata Terra adesso?

Stamattina sono arrabbiato. Rivoglio la nostra libertà che ci è stata rubata 2 mesi fa. Rivoglio un sorriso, una faccia triste, una zuffa da sedare. Ci hanno fatto credere  che per la nostra salute fisica era obbligatorio murarci in casa, ma sono sicuro che quando usciremo, avremo grossi problemi psichici… 

Ecco l’intervista a Cosimo e Francesco Lorizio

 

Condividi

Lilli D'amicis

Lilli D’Amicis - giornalista - Arcangela Chimenti D’Amicis, così risulta all’anagrafe di Grottaglie, dove è nata e dal 2010 risiede, dopo un’assenza di quasi 20 anni, ma tutti la conoscono come Lilli D’Amicis, giornalista senza peli sulla lingua, dal 1984 esercita una delle professioni più affascinanti, il giornalismo appunto, un’attività che principia come corrispondente al Corriere del giorno di Taranto, grazie al quale, nel 1986, ottiene l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti di Puglia e da allora comincia una fitta attività in giro per l’Italia, ricoprendo vari ruoli sempre nell’ambito della comunicazione giornalistica. Ha collaborato nei Tg di Videolevante di Taranto, Retepuglia, Trcb e Puglia Tv tutte emittenti del brindisino. A Puglia tv realizza il primo tg fatto dai bambini delle scuole elementari di Brindisi, un successo ed una novità che la portò a Sanremo, in una Convegno nazionale ACLI per parlare di questo singolare esperimento. Poi trasferitasi al nord, a La Spezia, ha iniziato a collaborare con l’emittente televisiva Astro tv ed Uno Tv, nella prima ha realizzato e condotto programmi di approfondimento giornalistico, nella seconda invece ha ricoperto l’incarico di capo redattore, redigendo e conducendo Tg e programmi di approfondimento. A Roma ha collaborato a Il Tempo, redazione cronaca e poi spettacoli. Tornata in Puglia a Brindisi, è entrata a far parte della redazione giornalistica di Ciccio Riccio fm, dove realizzava 7 radio notiziari al giorno, e contemporaneamente teneva due rubriche di spettacolo, sul Corriere del Giorno di Taranto, da lei ideate “Radioascoltando” e “Televisionando”. Nel 1997 fonda un giornale cittadino, il mensile di varia informazione, ZOOM, tutto a colori, formato poket, con una tiratura di 2000 copie, con vendite che hanno toccato le 1500 copie, naturalmente oltre ad editore era anche direttore. Zoom fu all’epoca il primo giornale cartaceo ad avere un sito internet: www.zoomonline.it. Nel 2001 è costretta a chiudere il suo amato Zoom, dove si sono formati alcuni ragazzi, oggi giornalisti locali di talento, la chiusura fu dovuta anche a un furto nella redazione che mise in ginocchio le già magre risorse finanziarie del giornale. Dal 1998 firma le testate giornalistiche dell’emittente radiofonica “Ciccio riccio” e “Disco box”. Dal 2006 è addetto stampa di un Senatore di Puglia e dal 2000 fornisce il servizio di uffici stampa politici. Nel marzo del 2011 fonda un nuovo giornale, ma questa volta è solo on line: www.oraquadra.info e dal 2004 ha un blog di successo: www.tuttoilresto-noia.blogspot.com , già nel titolo è una leggenda, firme di studiosi ed intellettuali locali contribuiscono alla redazione di questo blog che conta una media di 1200 visitatori al giorno. Ha conseguito la maturità scientifica e diploma magistrale, non è riuscita a laurearsi perché il suo tempo oltre che dal lavoro giornalistico è stato impiegato a crescere i suoi due meravigliosi figli, avuti in giovanissima età e ai quali non ha voluto mai far mancare l’affetto del padre, suo marito Oreste, ufficiale della Marina Militare in carriera, sempre in giro per il mondo e lei appresso a lui con Michela oggi giovane avvocato e Giovanni pilota di aerei e istruttore piloti di linea.

Lascia un commento