Commissione sanità – L’audizione del direttore dipartimento salute Vito Montanaro

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“Non abbiamo elaborato formalmente un muovo piano ospedaliero dopo quello dell’8 aprile scorso e che abbiamo chiamato ‘Covid Seconda Fase’, ma certamente ci stiamo ragionando, le valutazioni quotidiane con gli epidemiologi coordinati dal prof. Lopalco vanno in questa direzione”
Lo ha detto Vito Montanato, direttore del dipartimento salute della Regione Puglia nel corso dell’audizione in Commissione sanità, rispondendo alla richiesta sul tema avanzata dal consigliere Giannicola De Leonardis.
“I 2123 posti allestiti in terapia intensiva, pneumologia e malattie infettive tra Covid e Covid post acuzie, si sono dimostrati sino ad oggi piuttosto capienti. Ad oggi i ricoverati sono circa 600, meno di 60 i pazienti in terapia intensiva. Alla luce delle indagini epidemiologiche, andiamo verso un atto contrario rispetto a quello fatto settimane fa, quando abbiamo fatto confluire la disponibilità dei posti letto nella rete Covid. Avevamo immaginato di raggiungere in Puglia i 4000 contagi molti giorni prima di oggi, quando registriamo 3850 casi totali”.
“La deristrutturazione inizierà progressivamente, a partire dalle strutture meno coinvolte in termini numerici come quelle della sanità privata accreditata (il ‘Miulli’ di Acquaviva assicura una disponibilità di 300 posti) e saranno mantenute in attività, come il Ministero della salute suggerisce, solo alcuni ospedali, pronti ad affrontare qualsiasi ‘effetto rebound‘ dell’epidemia, previsto per il prossimo autunno”.
“La disattivazione avverrà appena la parabola discendente della curva epidemiologica sarà confermata, cosa che sta avvenendo se si escludono gli ultimi giorni influenzati dai casi di due o tre cluster specifici e ben individuati”.
“Il programma sta prendendo forma con il contributo di diversi gruppi di lavoro, anestesisti, infettivologi, pneumologi. Il ‘Piano ospedaliero Covid’ sarà organizzato attorno a tre/quattro ospedali dislocati nel territorio regionale che conterranno reparti di terapia intensiva, malattie infettive e pneumologia covid. L’obiettivo è quello di non interferire con i grandi ospedali come Policlinico di Bari o quello di Foggia, affinché questi ultimi continuino ad assicurare senza soluzione di continuità l’offerta sanitaria, sia in regime di degenza che ambulatoriale. Per definire il tutto aspettiamo che il governo nazionale ci comunichi le fasi della conclusione del lockdown e quella successiva che interesserà il progressivo ritorno alle varie attività precedenti l’emergenza”.
“Parallelamente alla rete emergenziale Covid dovrà essere prevista una rete ospedaliera in condizione di garantire la fine del percorso di assistenza e cura ai pazienti non più da ospedalizzare in reparti per acuti”.
Tuttavia, la pandemia lascia sul tavolo una esigenza, quella di riprogrammare i gangli organizzativi del sistema sanitario ad ogni livello anche perché con il passaggio del coronavirus sono cambiati i paradigmi, anche quelli dei sistemi sanitari mondiali, mettendo discussione i modelli organizzativi più efficienti “.


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Lilli D'amicis

Lilli D'amicis

Lilli D’Amicis - giornalista - Arcangela Chimenti D’Amicis, così risulta all’anagrafe di Grottaglie, dove è nata e dal 2010 risiede, dopo un’assenza di quasi 20 anni, ma tutti la conoscono come Lilli D’Amicis, giornalista senza peli sulla lingua, dal 1984 esercita una delle professioni più affascinanti, il giornalismo appunto, un’attività che principia come corrispondente al Corriere del giorno di Taranto, grazie al quale, nel 1986, ottiene l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti di Puglia e da allora comincia una fitta attività in giro per l’Italia, ricoprendo vari ruoli sempre nell’ambito della comunicazione giornalistica. Ha collaborato nei Tg di Videolevante di Taranto, Retepuglia, Trcb e Puglia Tv tutte emittenti del brindisino. A Puglia tv realizza il primo tg fatto dai bambini delle scuole elementari di Brindisi, un successo ed una novità che la portò a Sanremo, in una Convegno nazionale ACLI per parlare di questo singolare esperimento. Poi trasferitasi al nord, a La Spezia, ha iniziato a collaborare con l’emittente televisiva Astro tv ed Uno Tv, nella prima ha realizzato e condotto programmi di approfondimento giornalistico, nella seconda invece ha ricoperto l’incarico di capo redattore, redigendo e conducendo Tg e programmi di approfondimento. A Roma ha collaborato a Il Tempo, redazione cronaca e poi spettacoli. Tornata in Puglia a Brindisi, è entrata a far parte della redazione giornalistica di Ciccio Riccio fm, dove realizzava 7 radio notiziari al giorno, e contemporaneamente teneva due rubriche di spettacolo, sul Corriere del Giorno di Taranto, da lei ideate “Radioascoltando” e “Televisionando”. Nel 1997 fonda un giornale cittadino, il mensile di varia informazione, ZOOM, tutto a colori, formato poket, con una tiratura di 2000 copie, con vendite che hanno toccato le 1500 copie, naturalmente oltre ad editore era anche direttore. Zoom fu all’epoca il primo giornale cartaceo ad avere un sito internet: www.zoomonline.it. Nel 2001 è costretta a chiudere il suo amato Zoom, dove si sono formati alcuni ragazzi, oggi giornalisti locali di talento, la chiusura fu dovuta anche a un furto nella redazione che mise in ginocchio le già magre risorse finanziarie del giornale. Dal 1998 firma le testate giornalistiche dell’emittente radiofonica “Ciccio riccio” e “Disco box”. Dal 2006 è addetto stampa di un Senatore di Puglia e dal 2000 fornisce il servizio di uffici stampa politici. Nel marzo del 2011 fonda un nuovo giornale, ma questa volta è solo on line: www.oraquadra.info e dal 2004 ha un blog di successo: www.tuttoilresto-noia.blogspot.com , già nel titolo è una leggenda, firme di studiosi ed intellettuali locali contribuiscono alla redazione di questo blog che conta una media di 1200 visitatori al giorno. Ha conseguito la maturità scientifica e diploma magistrale, non è riuscita a laurearsi perché il suo tempo oltre che dal lavoro giornalistico è stato impiegato a crescere i suoi due meravigliosi figli, avuti in giovanissima età e ai quali non ha voluto mai far mancare l’affetto del padre, suo marito Oreste, ufficiale della Marina Militare in carriera, sempre in giro per il mondo e lei appresso a lui con Michela oggi giovane avvocato e Giovanni pilota di aerei e istruttore piloti di linea.

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