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Regolamento PTA. Galante: “Per Montanaro va rivista assistenza territoriale? Lo dica al suo assessore alla Sanità”

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“L’assistenza territoriale in Puglia va completamente riorganizzata e questo non solo dopo l’emergenza Covid -19, ma per garantire il diritto della salute dei cittadini in questi anni sacrificato in nome dei bilanci. I Presidi Territoriali di Assistenza previsti dal piano di riordino non sono in realtà mai partiti, il nuovo regolamento sulle CRAP (Comunità Riabilitative Assistenziali psichiatriche) esclude che il coordinamento delle strutture sia in capo agli infermieri, le RSA hanno troppi posti letto rispetto al personale previsto. Montanaro dice che il modello territoriale va rivisto? Dovrebbe dirlo al suo assessore alla Sanità, a cui da tempo proviamo a farlo capire, ma invano. Così come va rivista la modifica al regolamento sui PTA, che prevede che la loro realizzazione sul territorio venga richiesta dalle Asl e approvata dalla Giunta con una delibera, senza più alcun passaggio dalla Commissione Sanità. Una condizione inaccettabile, dal momento che la Commissione può e deve dare indirizzi sul territorio e sul piano sanitario regionale, non essere un passacarte della Giunta”. Lo dichiara il consigliere regionale del M5S Marco Galante a margine della seduta odierna della III Commissione.
“Per l’assistenza territoriale – continua Galante – siamo passati dai 400 milioni inizialmente previsti nel piano di riordino a 60 milioni, con il risultato che dopo 5 anni abbiamo tante chiusure, ma quasi nessuna riconversione. Non c’è bisogno di nuove leggi e modelli, ma solo di applicare quanto chiediamo da tempo, ovvero l’istituzione dell’infermiere di famiglia e degli ospedali di comunità a gestione infermieristica, che oggi il direttore Montanaro ha annunciato saranno nel piano post Covid. Ci auguriamo che non sia un’altra pagina del libro dei sogni chiamato piano di riordino. Un libro che tante volte ci è stato letto in Commissione, quando ci veniva assicurato che non c’era stata nessuna chiusura e che tutto andava bene. Con i risultati che purtroppo conosciamo”.


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Lilli D'Amicis

𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐃’𝐀𝐦𝐢𝐜𝐢𝐬 – Una vita per il giornalismo e la comunicazione indipendenteArcangela Chimenti D’Amicis, conosciuta da tutti come Lilli D’Amicis, è una giornalista di grande esperienza, indipendente e senza compromessi.Nata il 10 luglio 1955 a Grottaglie, dopo quasi vent’anni lontana dalla sua città natale vi è tornata nel 2010, continuando a esercitare con passione una professione che difende con determinazione dal 1984.Iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Puglia dal marzo 1986, ha iniziato la sua carriera come corrispondente per il Corriere del Giorno di Taranto, collaborando poi con diverse emittenti televisive e radiofoniche: Videolevante Taranto, Retepuglia, TRCB e Puglia TV di Brindisi. Innovatrice per natura, ha ideato il primo TG condotto da bambini a Puglia TV, un esperimento così riuscito da essere presentato in un convegno ACLI a Sanremo.Dopo un periodo al Nord, ha lavorato con Astro TV e Uno TV a La Spezia, assumendo il ruolo di caporedattore. Nel 1993, a Roma, ha fatto parte della redazione cronaca e spettacoli de Il Tempo. Tornata in Puglia, ha collaborato con Ciccio Riccio FM, firmando per 25 anni le due testate giornalistiche (Ciccio Ticcio e Disco Box) realizzato per il Corriere del Giorno rubrriche di spettacolo "Radioascoltanto" e "Televisionando". Dopo 25 anni di direzione editoriale di Ciccio Riccio ha ceduto il testimone a Valentina Molfetta nuovo diretteore editoriale delle due testate succitate.Nel 1997 ha fondato ZOOM Grottaglie, magazine pocket con tiratura mensile di 2.000 copie, tra i primi in Puglia ad avere un sito internet (zoomonline.it). La chiusura nel 2001 fu causata da un furto devastante in redazione, segno evidente di quanto l’informazione libera e non asservita al potere potesse dare fastidio.Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di addetto stampa di un Senatore di Puglia, lavorando nel settore politico. Nel 2011 ha fondato il giornale online Oraquadra.info, ancora attivo, e già nel 2004 aveva avviato il blog di successo Tuttoilresto-noia.blogspot.com, con una media di 1.200/1.500 lettori giornalieri.Accanto alla carriera giornalistica, Lilli ha cresciuto due figli: Michela Tombolini, avvocato e prima wedding lawyer d’Italia, e Giovanni Tombolini, pilota di aerei e docente presso l’Istituto Carnaro Marconi Flacco Belluzzi, impegnato anche come pilota di Canadair per otto mesi all’anno.A 70 anni, sposata da 50 anni con Oreste Tombolini, ammiraglio MM in pensione, continua a essere operativa con la sua agenzia MT Eventi, specializzata in wedding e non solo. La sua storia dimostra che passione e professionalità non hanno età, finché la salute accompagna il cammino.E scusate se è poco!

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