Scuola in ospedale per i piccoli pazienti del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale SS. Annunziata di Taranto

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La Giunta Melucci ha approvato nella seduta di giovedì 23 aprile la delibera che prevede la sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra Comune di Taranto, Ufficio Scolastico Regionale della Puglia, Asl di Taranto e Ufficio Scolastico  Regionale della Puglia Ufficio VII Provincia di Taranto, per l’istituzione della scuola in ospedale nel Reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale SS. Annunziata di Taranto.
Le scuole che saranno coinvolte nel progetto e che sottoscriveranno il Protocollo d’intesa sono l’IC San Giovanni Bosco, l’IC Alessandro Volta, l’IC Leonardo Sciascia.
Uno dei servizi essenziali che il nostro paese offre ai bambini malati è l’accesso all’istruzione in linea con i principi fondamentali della Costituzione italiana.
La scuola in ospedale, riconosciuta legislativamente dalla C.M. 353/98, è un servizio pubblico, offerto a supporto didattico di tutti gli studenti malati che, a causa dello stato patologico in cui versano, sono temporaneamente costretti a sospendere la frequenza dalle lezioni presso la scuola di appartenenza, e che affiancato al trattamento medico consenta di realizzare un percorso terapeutico rivolto al soggetto nella sua interezza.
Tale servizio, rivolto agli alunni della scuola primaria e della secondaria di I e II grado, vuol essere un supporto a studenti e famiglie, una presenza fondamentale nel segno della normalità affinché i bambini e i ragazzi ricoverati non perdano il contatto con la realtà esterna.
L’obiettivo non è solo quello di aiutarli ad acquisire competenze e conoscenze ma soprattutto consentire al bambino o all’adolescente di mantenere contatti con la scuola di provenienza, con i compagni di classe, con la propria  aula, con la propria vita prima della malattia.
“Garantire il diritto allo studio all’alunno che per motivi di salute non può frequentare la scuola – commenta il Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci – diventa di fondamentale importanza; è indispensabile acquisire la consapevolezza che il rispetto del paziente si sostanzi anche nel consentirgli di svolgere attività quotidiane , compatibilmente con le condizioni cliniche, anche in ospedale, quale garanzia del riconoscimento della sua peculiare identità umana e sociale”.
“La sottoscrizione del Protocollo d’intesa – commenta l’Assessore alla Pubblica Istruzione Deborah Cinquepalmi – vede coinvolti Istituzioni e operatori diversi ma tutti accomunati dal medesimo fine che è quello di realizzare apprendimento anche nella malattia e di offrire alla comunità un servizio rispondente ai bisogni particolari che assicuri continuità al percorso formativo di ognuno”.

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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