Perrini: “Oggi gli italiani sono tutti come i tarantini: devono scegliere tra salute e lavoro”

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Per anni e anni siamo stati in Italia solo noi tarantini a dover coniugare l’esigenza della Salute con quella del Lavoro. A dover scegliere se morire di fame o morire di cancro. L’ex Ilva inquinava, e forse lo fa ancora, ma dava da mangiare a oltre 10mila dipendenti diretti, il doppio con l’indotto. Insomma, il siderurgico era la fortuna e contemporaneamente la sfortuna del territorio.

Oggi a dover scegliere fra Salute e Lavoro è l’Italia intera ai tempi del coronavirus… e mi rendo conto che le attenzioni e le precauzioni riservate sono decisamente diverse da quelle riservate ai nostri tarantini. Abbiamo fermato il Paese dal 10 marzo e alcuni settori riapriranno fra più di un mese, il primo giugno. La priorità è la salute. Eppure le precauzioni da prendere sono molto più facili rispetto all’inquinamento dell’aria. E allora ho preparato una mozione che presenterò il 4 maggio in Consiglio regionale perché il presidente Emiliano solleciti il premier Conte – visto che sono molti amici – perché l’Italia riapra completamente. I pugliesi, gli italiani vogliono lavorare. Certo in sicurezza, ma lavorare. Perché la povertà fa più paura del coronavirus!


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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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