Regolamento CRAP. Galante (M5S): “Coordinatore della Struttura deve continuare ad essere un infermiere”

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“Ci aspettiamo che nella prossima seduta della terza commissione in cui si esprimerà un parere alla delibera di giunta con cui viene modificato il regolamento regionale sulle Comunità Riabilitative Assistenziali Psichiatriche (CRAP), vengano recepite le nostre osservazioni e si chiariscano i requisiti del “Coordinatore della Struttura’, che deve essere un infermiere in possesso del master e dell’esperienza triennale. Si tratta di una mancanza di rispetto inaccettabile nei confronti di questi professionisti, che andrebbe anche a pregiudicare la qualità dell’assistenza, contro cui ci batteremo”. Lo dichiara il consigliere del M5S Marco Galante, che già nella scorsa seduta di Commissione aveva chiesto agli uffici chiarezza su questo punto della delibera di Giunta n. 522 del 08/04/2020 “Approvazione schema di Regolamento regionale ‘Modifiche al r.r. 30 settembre 2014, n. 18 e modifiche al r.r. 2 marzo 2006, n. 3’”.

“È necessario – continua Galante – un chiarimento sui requisiti del ‘Coordinatore di struttura’, perché riteniamo che il ruolo debba continuare ad essere appannaggio di un infermiere, l’unica figura che possiede le competenze richieste. Se, come riportato nella delibera, il ruolo dovesse essere svolto da un educatore professionale o un tecnico di riabilitazione psichiatrica, ci sarebbe un mutamento della pianta organica nelle strutture, che passerebbe da 5 a 4 infermieri chiamati a coprire la turnazione h 24. Il tutto a danno della qualità dell’assistenza. Per lo stesso motivo riteniamo che il numero di OSS previsto sia insufficiente a garantire i compiti che questi operatori sono chiamati a svolgere, inclusi quelli di pulizia e lavaggio indumenti. Dubbi di legittimità sorgono  anche rispetto alla previsione secondo cui ‘le istanze di autorizzazione alla realizzazione per CRAP di tipo intensivo già pervenute alla data di approvazione del presente provvedimento saranno esitate con parere sfavorevole rispetto al fabbisogno regionale”,  perché potrebbe trattarsi di pratiche che non hanno ricevuto parere conclusivo per ritardi burocratici. Aspetti che abbiamo già sollevato e su cui aspettiamo risposte puntuali. La Giunta non può continuare a pensare più ai bilanci che al fabbisogno di salute, con risultati che oggi purtroppo sono sotto gli occhi di tutti”.

 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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