I PTA ed i nuovi modelli organizzativi. L’argomento in terza Commissione

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Finisce 5 a 5 in terza Commissione, presieduta da Pino Romano,  la presa d’atto delle modifiche al regolamento del 2019 relativo al modello organizzativo ed al funzionamento dei Presidi  territoriali di assistenza.

Le modifiche sono state necessarie per rendere più rapido l’adeguamento dell’offerta assistenziale alle esigenze territoriali in continua evoluzione, quindi è apparso opportuno snellire il procedimento di istituzione di nuovi PTA e di definizione dei relativi contenuti e servizi.

La Regione ha curato il monitoraggio degli stati di avanzamento dell’attuazione di quanto era previsto nel Regolamento 7 del 2019, con rapporti di monitoraggio a cadenza bimestrale da parte delle Asl.

Il presidente Romano ha sottolineato che la Commissione può fornire un contributo importante e le valutazioni possono essere effettuate anche in prospettiva, soprattutto alla luce delle risultanze alla fine emergenza covid19. Una sorta di “tiriamo le somme in tempi di tranquillità nel post emergenza, e verifichiamo cosa ha funzionato e cosa invece va approfondito, integrato, rafforzato”.

Il Regolamento secondo Santorsola e Pellegrino va riequilibrato in alcune province e vanno sollecitate le Asl a spendere i soldi non spesi. “Serve una discussione ampia sul numero dei posti letto anche alla luce della emergenza cosid19”.

Di scippo, espropriazione della discussione in Commissione e Consiglio hanno parlato Galante, Manca e Marmo.

Inoltre Marmo ha sottolineato  la necessità di uno sguardo più complessivo alla redistribuzione e Zullo ha parlato di provvedimento che mostra tutti i suoi limiti.

Per Galante è l’emblema del fallimento di cinque anni di politiche sanitarie e per Conca si tratta di un modello che esprime esattamente il senso opposto alla sua concezione di sanità.

Manca ha detto che questi presidi non sono orientati al decongestionamento degli ospedali.

 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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