Obblighi vaccinali per gli OS, il parere favorevole della Commissione sanità al regolamento

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A maggioranza con il voto contrario di Fratelli d’Italia (Zullo e Manza) e l’astensione di Galante (M5S) e Conca la terza Commissione presieduta da Pino Romano ha espresso il parere favorevole al regolamento relativo alle norme per l’obbligo vaccinale degli operatori sanitari.

La legge, come è noto,  ha ottenuto anche il nulla osta della Corte Costituzionale, è ispirata dalla necessità di tutelare sia gli operatori sanitari che i pazienti .

In particolare, gli OS sono quelli maggiormente esposti alla patologie infettive che possono trasmettere sia ad altri colleghi che ai pazienti, con conseguenze dannose per la salute dei soggetti più fragili. La protezione degli OS dal rischio biologico è quindi un vantaggio per la qualità dell’assistenza e della sicurezza dei pazienti.

I piani vaccinali prevedono epatite,  morbillo, parotite, rosolia, varicella, difterite tetano, pertosse, tubercolosi  e influenza  e l’evenienza di rifiuto immotivato dalla vaccinazione da parte del lavoratore rappresenta un fattore che pregiudica il giudizio di idoneità attiva.

Quest’ultima condizione ha indotto il voto contrario del Gruppo FDI, in quanto ha detto Zullo “è impensabile condizionare l’idoneità professionale al vaccino”.

Per Marmo, che con Francesca Franzoso, è stato il proponente della legge del 2018 relativa all’obbligo vaccinale, “la non idoneità può sembrare pesante, ma il sistema sanitario deve garantire la salute e fra l’altro la legge ha avuto anche il nulla osta della Corte Costituzionale.

 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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