Fratelli d’Italia Grottaglie denuncia le zone grigie e la finta opposizione della politica grottagliese

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C’è una convinzione che ormai ha assunto il rango di precetto, secondo cui nella polita locale non valgono i partiti, ma valgono le persone.
Noi di Fratelli d’Italia riteniamo che far parte di un partito significhi essere ancorati ad una idea di coerenza, significhi avere una visione del mondo basata sulla tutela della identità e dell’interesse nazionale in ogni ambito della politica, da quello centrale a quello locale.
Per noi far parte di un partito significa realizzare quello che diciamo trasformando le parole in fatti, significa non fare alleanze con liste civiche caratterizzate da posizione ambigue. Insomma, in due parole, per noi, far parte di un partito significa essere uomini e donne dalla schiena dritta e dalla condotta lineare nei confronti della cittadinanza.
Questa per noi è la politica, tutto il resto lo potete leggere nell’elenco sotto riportato, che sintetizza il voto dei vari consiglieri comunali in relazione all’emendamento al bilancio di previsione con il quale si richiedeva la applicazione delle tariffe a fini IMU, così come indicate dalla Agenzia delle Entrate.
Cerchiamo quindi di farci una idea di chi ci governa, individuando una zona grigia della politica ed i contorni della finta opposizione, due categorie, insomma, in cui le identità diventano sfumate e ciò che appare non corrisponde a quello che è.
Nella zona grigia siamo costretti ad inserire De Carolis, Marinelli, Rossini e Petrarulo: i primi due sono Consiglieri che non si sono mai esposti relativamente alla questione IMU e continuano a non esporsi però in questo caso hanno votato contro l’emendamento,  un comportamento ambiguo che promuove dubbi  e un po’ per mantenere rapporti proficui con la attuale maggioranza, pur avendo nei confronti di questa un atteggiamento che definire “critico” sarebbe scorretto, più che altro, un atteggiamento del tipo ” rimango a bordo finché mi conviene.”
Poi abbiamo Rossini, il cui partito si è prodigato in un valzer clamoroso tra il dissociarsi dalla maggioranza in merito alla questione IMU, al riappacificarsi con la stessa nel tempo record di una settimana, portando a casa l’appoggio per la candidatura alle elezioni regionali della propria candidata, e che oggi, per lealtà agli accordi elettorali presi con la maggioranza, si dichiara contrario all’emendamento.
Infine, tra i contorni nebulosi della terra di mezzo, intravediamo il volto di Ciro Petrarulo, l’uomo che crede nella utopia di conciliare gli opposti, l’uomo che si è candidato con Emiliano per correggere gli errori di Emiliano, e che ha detto ai tartassati dei Comparti C: ” Amici, state sereni, qui non avete nemici, ma amministratori che faranno il possibile per risolvere i vostri problemi.” E che oggi, per coerenza alla sua promessa di risolvere il problema, vota contro l’emendamento IMU.
Fino a qui, tutto normale mi direte. Sarebbe da ingenui pensare che la politica non sia mercanteggiamento e trasformismo. Noi non siamo d’accordo con questa visione, ma vi invitiamo ad allacciare le cinture prchè stiamo per iniziare una ricognizione ai confini della realtà, in una terra di nessuno dove tutto è possibile in un gioco di specchi incrociati, che nella somma dei frammenti riproduce una sola immagine, quella del volto del Sindaco Ciro D’Alò.
Ci riferiamo alla finta opposizione.
Che cosa è la finta opposizione? Da una analisi di storia politica non se ne rinvengono precedenti, quindi possiamo a buon diritto affermare che è un fenomeno tipicamente grottagliese, che si potrebbe anche brevettare, come valida forma di ausilio politico alle amministrazioni governanti.
La finta opposizione grottagliese crea una doppia illusione ottica: la prima è di stare alla opposizione; la seconda è di essere composta da più partiti indipendenti tra loro.
Ci riferiamo alla sinistra di opposizione che dall’originario PD si è illusoriamente scissa in Articolo 1, PD, Italia Viva, Volare Alto, Volare Basso, Volare do cojo cojo, per dare all’elettorato l’impressione di una differenziazione politica inesistente tra questi movimenti, ma ciò che è peggio, inesistente anche nei confronti della sinistra rivoluzionaria al potere, individuata in Sud in Movimento, i cui esponenti vanno in giro con magliette rosse con la scritta ” Resistenza continua.” Buon per loro, se non fosse che l’unica Resistenza ancora in vita è quella dell’elettorato grottagliese che ancora li sopporta per necessità.
E che cosa ti fanno i vari esponenti di Articolo 1 e Volare Qua e Là nel voto sull’emendamento IMU?
Si astengono, belli di mamma! Così non fanno torto a nessuno e possono conservare margine di manovra con la maggioranza per le prossime regionali e chissà, magari anche per le prossime comunali.
La pluralità che diventa unità, ma non l’Unità come l’organo di stampa del partito comunista, unità come “tutti uniti insieme per l’assalto al tesoretto della politica locale”.
E in tutta questa concupiscente incestuosità, lo volete sapere chi è il consigliere con più stile? Secondo noi è proprio Francesco Donatelli di Articolo 1, che per non macchiarsi con una pavida astensione, non si è presentato proprio alla votazione.
Un silenzio carico di stile, degno di un uomo abituato a resistere negli andirivieni della politica locale superando sempre se stesso, come quando, qualche mese fa, ha proposto una interrogazione consiliare per chiedere di adeguare le tabelle IMU a quelle della Agenzia delle Entrate, salvo poi ricordarsi che le attuali tabelle era stato proprio lui ad approvarle.
Insomma, cari cittadini di Grottaglie, in un periodo in cui i consensi si ottengono con la donazione di lievito di pizza, mascherine e colombe pasquali, quello che vi chiediamo è di aprire gli occhi su chi vi governa e diventare finalmente i padroni delle vostre vite e della vita della nostra amata Grottaglie.
Per fare questo bisogna superare la politica del “ciao amico bello come stai” e del ” mo te la aggiusto io la aiuola davanti a casa”, passare ad una politica fatta di coerenza e professionalità, dove i consiglieri comunali non svendano l’interesse pubblico per alzata di mano telecomandata, ma siano promotori di una vera rappresentanza politica del proprio elettorato e della cittadinanza tutta.
Quella dell’IMU nei Comparti C, non è semplicemente una questione politica, ma un vero e proprio chiaro spartiacque tra bene e male, giusto e sbagliato, lo spartiacque tra la vecchia politica ed il nuovo modo di gestire la cosa pubblica con responsabilità ed equità sociale.
Svegliatevi e guardate le miserie che la politica locale ha prodotto fino a ieri, un ieri che ci deve rimanere ben impresso nella mente di tutti per poter iniziare a costruire un Domani degno della nostra città e dell’amore che proviamo per essa.
Esito votazione C.C. su emendamento per applicazione valori Agenzia Entrate, senza alcun intervento giustificativo della maggioranza:
D’Aló Ciro Contrario
Annicchiarico Giovanni Contrario
Caso Raffaella Contraria
Cometa Andrea Contrario
D’Abramo Gabriele Contrario
D’Alò Saveria Contraria
De Carolis Giulio Contrario
Di Palma Pierluigi Astenuto
Lacava Raffaella Contraria
Manigrasso Alfonso Astenuto
Marangella Aurelio Astenuto
Marinelli Giovanni Contrario
Miglietta Gabriella Contraria
Petrarulo Ciro Contrario
Rossini Domenico Contrario
Serio Massimiliano Astenuto
Siliberto Noemi Contraria
Zimbaro Massimo Contrario
Cabina Anna Favorevole
Gianfreda Ciro Favorevole
Russo Antonietta Favorevole
Santoro Michele Favorevole
 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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