APERTAMENTE. Emiliano, per l’Amor di Dio, vattene via!

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Ciò che non potè Covid 19 può Emiliano

Mentre tutto tace a proposito dei 300 milioni di €. per il recupero del patrimonio olivicolo pugliese disastrato dal combinato disposto della Xylella e della incompetenza di Emiliano,  il Tar ha annullato  le graduatorie della Regione Puglia per i fondi all’agricoltura.

I disastri della giunta Emiliano ricadono su imprese e famiglie già danneggiate dall’emergenza Covid-19: bloccate svariate decine di  milioni di euro, mentre tutto tace a proposito dei 300 milioni per i reimpianti degli oliveti colpiti da Xylella.

Soldi necessari per l’adeguamento delle imprese agricole, soldi, in buona parte necessari per interventi  a grande impatto occupazionale e quindi ossigeno per disoccupati e lavoratori in affanno.

Secondo il direttivo di Confagricoltura Puglia – tenutosi ieri a Bari – su crisi da Covid-19 e Psr, la Regione Puglia starebbe accumulando “ritardi preoccupanti”. “L’assenza di risposte da parte della Regione Puglia sul Psr sarebbe grave in tempi normali, oggi in clima di emergenza coronavirus è un ritardo da considerarsi gravissimo” ha affermato il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro.

Senza scendere nello specifico tecnico e tecnico-giuridico della vicenda, si tratta di un  danno subito dall’agricoltura pugliese per ciucciaggine (per rimanere in ambito agricolo) – speriamo –  dei dirigenti  dell’assessorato agricoltura della Regione Puglia – e dello stesso onnisciente Presidente-Assessore Michele Emiliano, autentico cataclisma della Puglia.

In sostanza, alcune imprese agricole escluse dai finanziamenti in base ad una graduatoria stilata dalla Regione Puglia, ritenendo, a ragione, di essere state danneggiate, hanno impugnato la graduatoria stessa innanzi al TAR che aveva verificato che il calcolo che aveva condotto a quella graduatoria era errato a causa della mancata verifica dei dati  da parte della Regione stessa, certificando la illogicità della modalità di selezione.

Dopo quella ordinanza istruttoria, la regione aveva proceduto  al ricalcolo omettendo ancora una volta ( e forse non per ciucciaggine) la verifica di tutte le domande presentate.  Pare in base al criterio “a ddo cojo cojo”.

Revisionava quindi  la graduatoria che, all’esame del Tar appariva falsata per il 73,2% dei casi.  

477 su 652. Non una o due. O ciucci o altro.

Con la conseguenza che i finanziamenti  vanno a farsi benedire e con essi l’agricoltura pugliese, da troppo tempo in mano ad una autentico incompetente qual è Michele Emiliano.

A completare il quadro fallimentare, in queste ultime ore, l’Agea ha pubblicato la tabella con i dati dell’avanzamento della spesa del PSR.

Anche per aprile la Puglia continua a essere l’ultima Regione in Italia per utilizzo fondi nazionali ed europei.

Con una spesa pari al 31,26% la Puglia è notevolmente inferiore sia alla media nazionale al 46,30% che a quella delle Regioni meno sviluppate al 40,89%.

Chiunque, al posto di Emiliano, con un minimo di pudore, si sarebbe dimesso.

Speriamo di arrivare ancora vivi, per quanto gravemente feriti, al cambio di gestione della Regione Puglia per poter recuperare tanto tempo e terreno perso, specialmente ora che il settore primario può essere utile  alle necessità occupazionali, ora più che mai impellenti.  

Cosimo Lombardi Fratelli d’Italia Grottaglie (Settore Agricoltura)

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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