Presentate le tre mascotte dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026: al via la votazione on-line

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Appena terminata la videoconferenza stampa “Vota la mascotte dei Giochi del Mediterraneo di Taranto-2026”. Di seguito le dichiarazioni dei relatori:

Dichiarazione del ministro alle Politiche giovanili e allo Sport Vincenzo Spadafora: “In questo momento difficile dobbiamo guardare al futuro con ottimismo, e i Giochi del Mediterraneo sono uno dei tasselli che, grazie allo sport, ci permettono di farlo. E’ un grande segnale di speranza, ci aspettiamo molto da questo evento, non solo a livello di medaglie ma anche a livello economico e sociale. Grazie a una programmazione di valore, fatta per tempo, e agli investimenti previsti, i Giochi del mediterraneo saranno un’importante occasione di rigenerazione urbana per Taranto e per la Puglia. Vi ringrazio e faccio i migliori auguri alle tre mascotte – Ionios, Skuma e Ikkos – che da oggi saranno al centro del sondaggio. Sono tutte molto belle, e per ovvie ragioni non confesserò la mia preferenza. Ma so già per quale votare!”

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano: “Dopo settimane piuttosto dure – ha esordito il Presidente Emiliano – questa conferenza stampa rappresenta un momento di grande gioia. Per averla vissuta in prima persona l’atmosfera dello sport, inteso come gioco di squadra, come gruppo di lavoro, dove ognuno aiuta l’altro nei momenti di difficoltà, sono particolarmente lieto di essere l’allenatore di questa squadra magnifica che è la Puglia, che ha un giocatore fantastico, la Città di Taranto, una città ha un’energia e una capacità straordinaria di metabolizzare la rabbia per vincere le partite.

Noi stiamo provando a convogliare in una serie di eventi, che naturalmente non sono solo i Giochi del Mediterraneo, tutte quelle iniziative per far rinascere Taranto. Lo sport ha questa capacità: riesce a rafforzare i nostri intendimenti, a migliorare la nostra autostima, a costruire un rapporto positivo con gli altri, con le persone che non conosciamo. Rapporti che non sai come possono evolversi, ma che sono certamente rapporti di pace e di dialogo. Sport e pace sono due parole molto simili. Nascono contemporaneamente lo sport e la democrazia: nelle città greche si immagina la costruzione del futuro e dei diritti delle persone attraverso una forma di governo che si opponga alla dittatura e al volere dei pochi. Ciò fa del movimento olimpico internazionale e italiano un simbolo potentissimo per la rinascita del Mediterraneo. Tutti questi elementi ci hanno spinto a voler dare a Taranto il ruolo guida di un’immagine della Puglia per i prossimi anni: Taranto dal punto di vista numerico è una città importantissima, perché ha dei numeri incredibili, ha degli asset che non hanno altre città. Siamo riusciti finalmente a far ripartire il porto di Taranto, interconnesso con la ferrovia e con l’aeroporto cargo più importante d’Italia. Piano piano questa grande città deve riprendersi il ruolo di capitale del Mediterraneo. Taranto e Alessandria d’Egitto erano le città più importanti per i commerci e per la scienza: aver portato a Taranto la facoltà di medicina, avere di recente perfezionato l’acquisto del Palazzo della Banca d’Italia per dare la prima sede e la realizzazione delle nuove strutture sanitarie, tutti questi elementi comporranno il mosaico che consentirà ad un grande evento internazionale di svolgersi in sicurezza. E sottolineo anche la generosità con la quale Taranto sta gestendo la sua relazione con le città più vicine.

Ci sono tutti gli elementi per fare qualcosa di veramente straordinario”.

Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci: “Non poteva esserci segnale più bello di ripartenza per Taranto, con il coinvolgimento dei cittadini ci accingiamo a scegliere chi tra Ionios, Skuma ed Ikkos, tutti soggetti molto accattivanti ed identitari per la città e che sicuramente faranno appassionare i più piccoli, sarà la mascotte ufficiale di Taranto 2026, la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, questa grande festa di sport e vetrina internazionale nella quale la nostra splendida capitale di mare potrà mettere in mostra i suoi cambiamenti e la ritrovata importanza.”

Il presidente del Coni Giovanni Malagò  ha dichiarato: “Oggi mi sento a casa, tra amici, con persone con cui ho rapporti di affetto e stima, cementati in questa ultima meravigliosa avventura a lieto fine, nata da un’idea apparentemente folle, ma poi diventata realtà. Ci tengo a sottolineare quanto sia giusto, doveroso e bello che Taranto, anche tramite i Giochi del Mediterraneo, voglia e debba ricominciare un percorso nuovo e diverso dai grandi problemi che hanno toccato la città.

Fa onore quanto il sindaco e il presidente della Regione si siano battuti per riprendere un percorso di fiducia, ottimismo e positività che per molto tempo era complicato portare avanti. Lo sport aiuta i ragazzi a pensare percorsi diversi, non è solo un aspetto sociale ma culturale, e i Giochi sono un’occasione per tenere vicino il collante delle giovani generazioni intorno a questo grande evento. Il dossier, che è stato molto ben costruito ha un elemento vincente: i Giochi sono a Taranto ma c’è un forte coinvolgimento delle altre province e città in un’ottica di area vasta e di valorizzazione degli impianti. Il 2026 sembra molto lontano ma non lo è, perché abbiamo molte cose da fare e noi metteremo in campo tutte le nostre professionalità che sono di primissimo piano per dare tutto il supporto. Il 2026 sarà l’anno dell’Italia: a febbraio avremo le olimpiadi a Cortina, che apriranno una lunga volata che ci porterà dai giochi del ghiaccio e della neve ai giochi del Mediterraneo. In un momento in cui il Mediterraneo è diventato centrale: per questo la valenza simbolico dei Giochi oggi è più importante che mai”.

Elio Sannicandro, direttore generale ASSET Puglia: “Da oggi si riparte con l’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo che si terranno nel 2026 nella città di Taranto. Si riparte quindi sia con la trasformazione del Comitato promotore dei Giochi in Comitato organizzatore, sia con la possibilità di votare online, sin da oggi, attraverso un concorso popolare, quello che sarà il loro simbolo. Il comitato organizzatore dei Giochi, che sarà ufficialmente costituito il 20 giugno in occasione della presentazione ufficiale della mascotte scelta dal concorso, è formato dai rappresentanti della città di Taranto, della Regione Puglia, del Coni nazionale e del Governo nazionale. Oggi parliamo di ripartenza dopo un periodo molto difficile e complicato. Parliamo anche di rinascita di Taranto, una città che ha una visione molto importante di rigenerazione e di rinascita, i cui fondamentali asset, quelli della propria economia, della green economy e quindi di una visione ecosostenibile si sposano molto bene con questa idea dei Giochi del Mediterraneo che ci fanno guardare al futuro dello sport e alla speranza e alla gioia di vivere. Stiamo lavorando sull’impiantistica, su 60 impianti sportivi individuati, molti sono già in uso e in funzione e se necessario saranno ristrutturati, e per la realizzazione dei due grandi impianti da costruire ex novo, e cioè la piscina olimpica e il centro nautico che, con i suoi sport potrebbe rappresentare un grande interesse per la città di Taranto, diventando attrattore nazionale per questi sport”.

Sannicandro ha poi ricordato come il logo dei Giochi del Mediterraneo sia stato deciso con un concorso scolastico molto partecipato lo scorso anno.

Ha partecipato anche il presidente del Coni regionale Angelo Giliberto.

Per l’assessore alla cultura e allo sport del comune di Taranto Fabiano Marti: “La scelta della mascotte costituisce un ulteriore passo avanti nella bellissima marcia di avvicinamento ai Giochi del Mediterraneo. Non poteva mancare il momento di coinvolgimento nella scelta, perché questa è una grande occasione per Taranto. La mascotte sarà il simbolo dei Giochi e, in qualche modo, rappresenterà anche il simbolo della rinascita della nostra città”.

 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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