APERTAMENTE. Politica grottagliese, inaspettata svolta salviniana del Sindaco D’Alò

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Il Sindaco di Grottaglie è intervenuto con una nuova ordinanza, la numero 71 del 18 maggio 2020, inerente la riapertura delle attività economiche e produttive. Nella stessa, tra l’altro, Ciro D’Alò ha ribadito il divieto di svolgimento del mercato settimanale del giovedì in zona Stadio.
No Mercato settimanale, No ambulanti non residenti. Divieto di vendita ai commercianti non grottagliesi, quindi da ciò comprendiamo che Ciro D’Alò è restato “fulminato” sulla via delle sorgenti del Po.
Sononché, il Sindaco che evidentemente impegnato nelle complicate vicende amministrative non è mai andato a fare la spesa e non ha letto i giornali, non si è accorto che i prezzi dei generi alimentari sono schizzati alle stelle, aggravando il bilancio già fortemente provato della gran parte delle famiglie grottagliesi.
Lo abbiamo appreso direttamente, di tasca nostra, nelle due piazze coperte cittadine e nei negozi dei fruttivendoli e lo abbiamo letto dai giornali : «Bari, caro spesa in tempi di Coronavirus: prezzi alle stelle…»; «Carrello della spesa più caro, Coldiretti: “Alle stelle i prezzi di frutta, verdura, latte e salumi” »; « Supermercati, prezzi alle stelle su cibo e disinfettanti: antitrust, le due catene nel mirino dell’antitrust ».
Ecco allora che novello emulo di Salvini, al grido di “ i grottagliesi prima di tutti”, il sindaco, con una ordinanza illegittima e insensata, non comprende che quel “i grottagliesi prima di tutti” è riferito a pochi commercianti, i quali evidentemente “ci marciano” diventa “prima di tutto in danno dei consumatori grottagliesi”.
Caro sindaco, la concorrenza, la libera concorrenza tra soggetti commerciali in regola e che rispettano le norme del commercio, anche in forma ambulante ( sosta non maggiore di un ora … ecc. ecc.) è garanzia per i consumatori.
Sei ricaduto, caro sindaco nelle maglie della lobby degli ambulanti…
Ecco allora che diventa necessario un ‘contrordine compagni’ ed emendare la ordinanza 71 cassando il divieto di accesso agli ambulanti non residenti, prima che qualcuno di essi passi alle carte bollate e, oltre alla brutta figura, toccherà, a noi grottagliesi, pagare anche spese legali e magari un risarcimento danni.
Guarda sindaco, se intendi diventare sovranista, ti consiglio di venire da uno di noi, così ti insegniamo a farlo nel rispetto delle leggi nazionali e, persino, guarda un po’, nel rispetto delle leggi comunitarie.
E poiché siamo amici, indipendentemente dalle note divergenze politiche, se vuoi, siccome ho del tempo libero, ti offro delle lezioni di nazionalismo intelligente.
Quando noi nazionalisti (originali ed intelligenti), invitiamo i consumatori a scegliere prodotti italiani in alternativa a quelli stranieri, lo facciamo senza chiedere la revoca delle autorizzazioni alle catene commerciali straniere ma ci limitiamo a spiegare ai consumatori perché è intelligente aiutare le imprese nazionali invece di quelle estere.
Ma, si sa, l’originale funziona sempre meglio dell’imitazione e tu, caro Sindaco, come sovranista sei CE (Cina Export), funzioni poche ore.

Cosimo Lombardi
Fratelli d’Italia
 

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Redazione Oraquadra

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